Meteo della settimana. Benvenuto Maestrale, ma continua l'allarme siccità

Quelli che erano stati segnali di cambiamento negli scorsi giorni si rivelano semplicemente dei brevi intervalli dall’incessante morsa di caldo. Le infiltrazioni fresche nordatlantiche che si  accompagnano a un fronte temporalesco fiaccheranno lievemente l’anticiclone nordafricano, dispiegando i loro effetti al nord fino a molte aree centrali della penisola, non oltre. Le temperature nelle aree toccate dal fronte perturbato scenderanno considerevolmente, tuttavia il fronte instabile proveniente da nordovest non avrà la sufficiente “forza” per costituire un vero cambiamento dello scenario barico europeo, ne per annientare del tutto la cupola altopressoria nord-africana, che si ritirerà in Africa solo temporaneamente. Dal 29/30 agosto avremo una nuova rimonta nordafricana, per la verità meno intensa quindi il disagio a cui ormai siamo abituati sarà relativamente limitato. Diciamo subito che il caldo non ha intenzione di cedere le armi tanto facilmente e il lungo termine che talora sembra proporre segni di cedimento e cambiamento della situazione rischia puntualmente di rivelarsi una illusione. Quella che in gergo giornalistico si definisce “burrasca di fine agosto” non deve ingannare, nonostante l’altisonanza dell’espressione. I fenomeni, che già si stanno verificando e in alcuni casi anche con relativa violenza, sono spazialmente e temporalmente limitati e l’abbassamento delle temperature risulterà “reversibile”. La rinfrescata non è dunque definitiva. Ecco spiegato il motivo per cui questi accadimenti non possano considerarsi un vero e proprio segno della tanto attesa “crisi stagionale” data, invece, dal verificarsi di maltempo marcato ed esteso anche dal punto di vista temporale. Perché vi sia un reale cambiamento ed una reale crisi stagionale bisognerà aspettare ancora un po’. L’unico dato positivo deriva dal fatto che per motivi astronomici il caldo comincerà per forza di cose ad essere meno intenso. Le avvisaglie di un lento, lentissimo decadimento dell’estate si intravedranno entro i prossimi 7-10 giorni ma la prudenza, come abbiamo visto, non è mai troppa. Dobbiamo stringere i denti e pazientare, soprattutto al sud. Quest’anno l’arrivo in grande stile delle grandi e organizzate perturbazioni nordatlantiche da nordovest, apripista dell’Autunno, sono desiderate e auspicate più che mai per alleviare una siccità che, laddove perdurasse oltre i primi 10/15 giorni di settembre, potrebbe svelare risvolti molto  preoccupanti. Le piogge (s’intende quelle non torrenziali ma quelle meno intense e più prolungate, quelle cioè necessarie per le nostre campagne) latitano da più di due di mesi aggravando una situazione di siccità che diviene sempre più vistosa. Il bisogno d’acqua, dunque, cresce sempre più in una estate che si avvia ad essere ricordata come seconda solo a quella del 2003 non tanto ( o non solo) come intensità di caldo quanto per la persistenza di staticità atmosferica intervallata solo da insignificanti parentesi instabili.  Il 27 e 28 anche al sud saremo interessati da un relativo abbassamento delle temperature. Saremo sferzati da venti da nord che ci faranno sicuramente respirare un po’, si tratterà di un beneficio marginale legato al fronte in transito in queste ore al nord.  Dal 29 agosto invece tornerà in scena il nordafricano, ma meno intenso. Esso ci traghetterà ai primi di settembre quando i modelli danno per probabile il riaffacciarsi dell’anticiclone delle Azzorre a ovest in grado di scavare  sull’Italia una saccatura accompagnata da correnti fresche da nord in scorrimento sul bordo nordorientale dell’Azzorriano. L’anticiclone delle Azzorre, ad ogni modo, pur “aiutandoci” da un certo punto di vista sbarrerà la strada a possibili incursioni nordatlantiche degne di nota, che per ora appaiono lontane. Per tutto ciò manca una settimana, quindi occorrono conferme i prossimi giorni. Tuttavia, tra alti e bassi andremo avanti così. Sicuri del solo fatto che, anche laddove continuassero a mancare le perturbazioni nordatlantiche, basterebbe un’importante irruzione di correnti da nord per creare”provvidenziale” maltempo sul nostro Paese. I mari italiani, per come l’estate sta andando quest’anno, sono molto caldi, arrivando a toccare quasi temperature da mari tropicali. Questo creerebbe il giusto mix per la costruzione di minimi ciclonici direttamente sui nostri cieli forieri di maltempo marcato e organizzato, quanto mai necessario in questo momento, almeno qui al sud. Ciò è solo questione di tempo.

A Martina Franca lunedì 27 e martedì 28 avremo temperature in leggera flessione. Minime sui 20/22 gradi e massime sui 27/28. Successivamente le temperature torneranno lievemente a risalire con minime non oltre i 26 gradi e massime intorno ai 32 gradi con locali picchi di 33/34. I venti, durante la settimana, saranno per lo più di Maestrale in locale rinforzo il 27 , successivamente in graduale attenuazione. L’umidità relativa sarà in media attorno al 30/ 40 % ed il cielo sarà sereno o poco nuvoloso.

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