Staffisti: pubblicato il bando, scade il 14 settembre. Eccesso di zelo?

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Politica


Sull’Albo Pretorio sono stati i bandi per il reclutamento dello staff del sindaco. Bandi pubblici, ma per incarichi fiduciari, tanto che i requisiti sono davvero minimi: in un caso la laurea magistrale, nell’altro il diploma, non importa in cosa.

In totale i posti sono tre: un Responsabile della Segreteria del Sindaco (http://80.207.248.66/apol/APOL/11222/12353.pdf) e due Istruttori amministrativi (http://80.207.248.66/apol/APOL/11223/12354.pdf). Rispettivamente categoria D3 e C1, e così anche il trattamento economico.

Il limite di consegna è il 14 settembre, alle 12 antimeridiane.

Questi due bandi però pretendono una riflessione, perchè riteniamo che non sia una procedura scontata affidare a bandi pubblici il reclutamento di incarichi fiduciari, considerando che si può essere, ad esempio, un addetto stampa al livello di Alaistair  John Campbell, ma contemporaneamente avere la moralità di Breivik. Un incarico fiduciario è basato sul rapporto tra i contraenti, come un matrimonio. Un matrimonio è un incarico fiduciario e la maggioranza di essi non nascono dai curriculum della moglie o del marito.

Certo, ci sono le agenzie matrimoniali…

La domanda, legittima, posta senza malizia alcuna, è questa: che senso ha pubblicare un bando pubblico per prendere il posto del più stretto collaboratore del sindaco quando finora i suoi collaboratori hanno lavorato per più di cento giorni gratis e senza copertura alcuna? Chi si è illuso? I giovani che parteciperanno o i suoi collaboratori che dovranno passare attraverso le forche caudine della selezione?

Probabilmente è un eccesso di zelo, un esempio di come la ricerca ossessiva della trasparenza faccia compiere delle azioni difficilmente spiegabili.

Una possibilità, remota, è che il bando faccia riferimento a tre nuovi collaboratori, che si dovranno aggiungere a quelli che finora ci sono già. E questo renderebbe il bando più plausibile, anche se sarebbe stato più consono un avviso pubblico per la creazione di una short list di esperti, come nella maggior parte degli enti pubblici.

L’ultima possibilità, che teniamo davvero come riserva estrema, è che sia uno scherzo: qualcuno ha scritto il bando per gioco e poi l’ha pubblicato sull’Albo Pretorio.

 

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