Gal Valle d'Itria. Quasi un milione di euro alle microimprese e alcune perplessità

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E’ stato presentato ieri pomeriggio a Martina Franca, presso il Museo delle Pianelle, alla presenza dei Sindaci di Martina Franca e Cisternino, il bando del Gal Valle d’itria per il sostegno allo sviluppo e alla creazione di microimprese

Un folto numero di interessati ha riempito la Sala del Museo delle Pianelle, tantissimi i giovani.

L’obiettivo del bando è quello di sostenere lo sviluppo, l’innovazione organizzativa e tecnologica delle microimprese extra agricole e la formazione di microcircuiti locali al fine di diversificare le economie delle aree rurali e sviluppare forme imprenditoriali sostenibili e coerenti con le potenzialità e gli elementi caratterizzanti il territorio del GAL.  Per fare questo sono stati stanziati quasi un milione di euro divisi per campi/azioni di intervento.

Il sostegno sarà concesso nella forma di contributo in conto capitale pari al 50% della spesa ammessa ai benefici per un volume massimo di investimento pari a 40.000 euro per singola azione. Di seguito i settori finanziabili divisi per Azione con le risorse finanziare attribuite:

–  Azione 1 ( 375.510,20 €) artigianato tipico locale basato su processi di lavorazione tradizionali del mondo rurale;
–  Azione 2 (240.000,00 €) commercio, esclusivamente relativo ai prodotti tradizionali e tipici del territorio di riferimento, favorendo, in particolare la creazione di aggregazioni di microimprese per l’attivazione di microcircuiti di distribuzione locale;
Azione 3 (240.000,00 €) servizi alla popolazione locale soprattutto per la prima infanzia e gli anziani -creazione di ludoteche, baby-sitting, centri ricreativi per anziani;
Azione 4 (120.000,00 €) servizi attinenti il “tempo libero” -biblioteche, piccoli centri ricreativi, centri adibiti alla presentazione di produzioni cinematografiche e/o spettacoli, attività di intrattenimento e di sport.

Ovviamente gli interventi devono ricadere nei comuni del Gal: Cisternino, Locorotondo e Martina Franca e alla data di presentazione della domanda di aiuto l’impresa deve avere già la sede operativa, di proprietà o con contratto di affitto di 8 anni, alla quale si riferisce l’investimento ricadente in uno dei comuni su indicati.

I soggetti beneficiari sono le microimprese non agricole che occupano meno di 10 persone e che realizzano un fatturato annuo, o un totale di bilancio annuo, non superiore a 2 milioni di euro. L’attribuzione del numero di partita iva e la tipologia di attività rilevabile dall’iscrizione nel registro delle imprese deve essere adeguata al settore/attività per cui viene richiesto l’aiuto.

Gli investimenti finanziabili devono essere finalizzati alla creazione, all’ammodernamento, potenziamento e ampliamento dell’attività. Non sono previsti i costi di gestione come gli stipendi ai collaboratori interni all’azienda.

Molte sono le perplessità uscite fuori durante lo spazio dedicato alle domande. Quello che ci si chiedeva è se il Gal avesse realizzato una ricerca del fabbisogno rispetto alle 4 azioni previste dal bando, insomma, quanto serviva, per esempio, finanziare l’acquisto della strumentazione senza prevedere costi di gestione umana della stessa? Vincenzo Costantini, vicepresidente del Gall Valle d’itria, ha risposto chiaramente che tutto quello che il bando prevede è il risultato di riunioni e ricerche fatte dal 2008 (anno di fondazione Gal Valle d’Itria) ad oggi e che in molte cose ci si è dovuti adeguare essendo, questi, soldi pubblici. Ci si chiedeva di come una start up, in un momento così difficile, avesse potuto avere una sede operativa di propietà o un contratto di affitto in corso di 8 anni.

La perplessità resta e nonostante si sia parlato più volte di aiuto alle start up e di creazione e di sviluppo di microimprese, il bando sembra essere più orientato verso aziende ormai stabili sul territorio. Sono in molti che, uscendo dalla sala, hanno affermato di non aver ancora deciso se partecipare. In tanti si aspettavano un bando con meno limitazioni.

Lo stesso vicepresidente si è lamentato della poca partecipazione al bando precedente, in merito alla misura 311, dove sono rimasti inutilizzati circa 150 mila euro di finanziamenti per “Attività Agrituristica”.

Il bando, in scadenza il 30/09/2012è scaricabile alla pagina http://www.galvalleditria.it/bandi.aspx.

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