Il Tar sospende il regolamento del commercio, ma solo per Rocchina Cavallo

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Società


A 15 giorni dall’ultimo sequestro, dove la famiglia Cavallo, barricandosi nel camion, aveva sostenuto con forza la propria legittimità accusando le forze dell’ordine di abuso di potere, e a 2 mesi esatti dall’ordinanza sindacale che impediva agli ambulanti di aprire le proprie attività in Via De Gasperi e in Piazza D’Angiò, arriva a ciel sereno l’ordinanza del Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) che sospende il regolamento comunale per il commercio su aree pubbliche.

La famiglia Rocchina Cavallo, affidandosi all’avv. Martino Angelini, aveva presentato ricorso al Tar sicuri di poterlo vincere avendo tra le mani un’autorizzazione alla vendita, dei prodotti ortofrutticoli,  in Piazza d’Angiò concessagli dal commissario straordinario del Comune.

Sull’ordinanza si legge che il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce – Sezione Prima, accoglie la domanda di tutela cautelare, e per l’effetto:

a) sospende l’efficacia dell’atto impugnato;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 12.12.2012.

Compensa le spese della presente fase cautelare.

Una decisione cautelare che verrà ridiscussa, nel merito,  il 12 dicembre prossimo. Per ora questo provvedimento da ragione a chi ha presentato ricorso, ma il giudizio finale sarà dato tra qualche mese.

L’autorizzazione del Commissario straordinario n. 97/12 “non sembra poter essere odiernamente revocata in dubbio dall’amministrazione sulla base del repentino mutamento delle proprie determinazioni in tema di allocazione dei mercati rionali“.

Il Tar ha sospeso, sulla base degli atti presentati da Rocchina Cavallo, il Regolamento comunale sulle aree rionali ritenuto altresì la sussistenza del “periculum in mora”, ossia il rischio di subire, da parte della famiglia Cavallo, un danno grave e al contempo irreparabile.

L’ordinanza, dunque, basandosi sugli atti presentati dalla famiglia Cavallo, ha validità solo per loro essendo, il periculum in mora, un giudizio del tutto soggettivo.

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