Due Esse e Basket School insieme per scrivere il futuro della pallacanestro martinese

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Basket, Sport


Il palcoscenico quello delle grandi occasioni: la sala consiliare di Palazzo Ducale. L’uditorio di quelli decisamente interessati e appassionati. Lunedì 10 settembre, presente il Sindaco Franco Ancona, gli assessori e buona parte dei consiglieri comunali, i dirigenti della Due Esse Basket e quelli della Basket School Martina hanno tenuto a battesimo l’accordo di collaborazione per la prossima stagione. La prima società cestististica cittadina, impegnata nella quarta serie nazionale (la Divisione B) e la più giovane cugina, nata da un paio d’anni ma con una promozione già nello zaino dei ricordi, pronta alla seconda avventura in serie D, si pongono l’ambizioso obiettivo di portare sui parquet che contano nuerosi ragazzi di Martina. Per fare esperinza e per crescere i migliri elementi del vivaio bluarancio esordiranno in D, primo passo per avvicinarsi alla prima squadra e per maturare minuti in campo in un campionato vero.

L’occasione è stata ghiotta per i nostalgici, in primis Francecso Pastore, per ricordare le gesta di un movimento che, sul finire della passata stagione ha raggiunto il punto più alto della sua staoria con il secondo posto in campionato. «Quando si fa sport – ha detto l’ex presidente – è bello ma anche importante andare tutti nella stessa direzione. Questo accordo sottoscritto da Micoli e Semeraro rappresenta il futuro per il basket a Martina».

Pinuccio Micoli, numero uno della Due Esase e da quarant’anni nell’ambiente della pallacanestro, ha sintetizzato gli ultimi anni della sua presideza: «Se sono qui e se in questi anni si sono raggiunti traguardi importanti il merito va condiviso con tutti tli amici che mi sono stati accanto, che prima mi hanno spronato a prednere in mano la socaità e che ora continuano a dare una mano per portare avanti la squadra – ha sottolineato -. Poco si sarebbe potuto fare, comunque, senza l’aiuto di forze imprenditoriali quali la Serveco, che ha scritto la storia di questo sport a Martina e che ho nuovamente voluto accanto a noi. Ma per essere arrivati dove siamo bisogna naturalmente ringraziare la famiglia Scatigna che tato a dato e tanto ancora continua a fare. Sono orgoglioso di poter rappresentare quaetsa società come lo sono di poter portare in giro per il sud Italia, dalla Sicilia sino a Roma, il nome della nostra città».

Per specificare un po’ di più i termini dell’accordo siglato è intervenuto Donato Semeraro, presidente della Basket School Martina: «Ritengo che la forza, in questo sport come in tutti i giochi di squadra, sia remare tutti nella stessa direzione – ha spiegato -. Con questa collaborazione possiamo fare tanto per i nostri ragazzi. L’unica cosa che ci guda è la passione per lo sport».

L’Assessore allo Sport Stefano Coletta, per il suo saluto, è partito da uno slogan della Basket School: «Ho letto che per definire questo accordo è stata scelta la frase “Martinese è bello” – ha detto – e noi cittadini, di tutto ciò, dobbiamo sentirci orgogliosi. Come anche bisogna essere orgogliosi del fatto che attraverso la pallacanestro il nome di Martina va in giro per l’intero Paese».

In chiusura di serata c’è stato il discorso del primo cittadino, che ha salutato con piacere quanto promosso dalle due società; Franco Ancona si è poi soffermato sul ruolo sociale che riveste lo sport per una comunità: «Intanto sono io che devo ringraziare i promotori di questo progetto – ha sottolineato il sindaco di Martina – perchè fare sport non è solo una alternativa alla strada. Ma far parte di una squadra è un modo positivo per costruire la personalità dei nostri ragazzi, è un buon modo di crescere. E le imprese che aiutano le società svolgono un ruolo altrettanto importante rispetto a quekllo che svolgono portado lavoro e benesse nella nostra terra. Anche noi, come aministratori, siamo chiamati a fare la nostra parte e se camminiamo tutti insieme e andiamo tutti dalla stessa parte potremo sperare di vedere la fine di questo tunnel in cui la crisi, non solo economica, ci ha portato».

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