Licenziamenti illegittimi della Coop Labor et Securitas, titolare dell'appalto gestione parcheggi pubblici di Martina Franca

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Cronaca, Società


Foto: corrieredelgiorno.com

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa di Isabella Massafra coordinatrice CGIL Martina:

Una delegazione della CGIL, formata da Pietro Greco, segretario provinciale della FILT CGIL, Mauro Palmatè, responsabile provinciale dell’ufficio vertenze, Isabella Massafra, coordinatrice della Camera del lavoro di Martina e l’avvocato dell’ufficio vertenze di Martina Franca Grazia Flora Ruggieri, si è incontrata con il vicesindaco Pasquale Lasorsa, al fine di esaminare la grave situazione creatasi tra un nutrito gruppo di soci lavoratori della coop Labor et Securitas e il Consiglio di Amministrazione della cooperativa.
La cooperativa, che da molti anni gestisce i parcheggi pubblici nella nostra città, il 30 novembre 2011 si aggiudica per ulteriori tre anni l’appalto.

Il Comune, commissariato, il 12 agosto 2011 indice la gara ponendo a base d’asta 88.200,00, mettendo a disposizione 271 posti di parcheggio pubblico, ampliando i tempi di utilizzo delle aree pubbliche sia nei giorni festivi del periodo estivo sia nei giorni festivi invernali, allorquando si svolgono eventi di particolare importanza organizzati o patrocinati dall’Amministrazione comunale. La cooperativa Labor et Securitas, unica partecipante alla gara, offre il 10,5% di aumento, portando il canone annuo a 97.461,00, da versare in 12 mensilità.
Nelle condizioni stabilite dal capitolato d’appalto tra le diverse disposizioni, la cui violazione costituisce inadempienza contrattuale con le relative conseguenze, fino alla risoluzione del contratto, figurano quelle che riguardano il rapporto tra la cooperativa e i suoi dipendenti.

La cooperativa aveva l’obbligo di assumere i lavoratori dipendenti adetti al servizio, nel numero non inferiore a 12, provenienti dalla precedente ditta, che poi era la stessa cooperativa, riconoscendo agli stessi la professionalità acquisita e impegnandoli in un numero di ore non inferiore a quelle prestate precedentemente, pena l’immediata risoluzione del contratto; la cooperativa, inoltre era tenuta a rispettare le condizioni normative e retributive del CCNL, poiché nel caso contrario sarebbero state adottate le norme stabilite dai contratti.

All’indomani dell’aggiudicazione definitiva dell’affidamento del servizio di gestione dei parcheggi pubblici la cooperativa, invece di rispettare gli impegni assunti con il Comune, ha avviato nei confronti dei soci lavoratori, primi fra tutti quelli più anziani e addirittura nei confronti dei soci fondatori della cooperativa, un comportamento che si va concludendo negli ultimi giorni con l’allontanamento dal lavoro di 6 unità lavorative, con motivazioni speciose e soprattutto con modalità in forte contrasto con la normativa e con il Contratto collettivo nazionale di lavoro.

Alcuni soci lavoratori sono stati invitati verbalmente a non presentarsi sul luogo del lavoro e solo accidentalmente gli stessi sono venuti a sapere che sono stati addirittura licenziati, sottraendo loro la possibilità di difendersi, altri sono stati espulsi come soci dalla cooperative con giustificazioni risibili.
Al vicesindaco Lasorsa il sindacato ha esposto tale situazione, dando risalto al ruolo che può svolgere il Comune per ripristinare per un verso una maggiore trasparenza nella conduzione dell’appalto e per l’altro il rispetto degli impegni assunti dalla cooperativa al momento della sottoscrizione del contratto.

Ora è chiaro che la CGIL utilizzerà tutti gli strumenti necessari al rispetto degli istituti contrattuali, però è altrettanto chiaro che il Comune deve svolgere la sua funzione perché la cooperativa rispetti le disposizioni contrattuali sottoscritti con l’Amministrazione.

La decisione, infatti, di assoggettare al pagamento di una tariffa il posteggio in alcuni luoghi pubblici, richiesta ai cittadini, ha un senso se corrisponde a interessi generali: il versamento nelle casse comunali di un canone annuale, utile a potenziare e qualificare servizi pubblici, la creazione di posti di lavoro stabili che assicurino alle famiglie dei lavoratori la possibilità di far fronte a esigenze fondamentali quali il pagamento del fitto, la cura dei figli e le incombenze essenziali, sottraendoli alla precarietà.

Tutto ciò è messo in discussione dal comportamento della cooperativa, che viene meno anche al suo scopo sociale: procurare ai soci continuità di occupazione lavorativa e miglioramento delle loro condizioni economiche, sociali e professionali.
Non può essere che i cittadini paghino perché possano arricchirsi personaggi che mortificano con il loro comportamento il valore di un’impresa cooperativa e gettano sul lastrico intere famiglie, rimaste senza quel reddito minimo, molto lontano da quello previsto dal contratto.

Per questo la CGIL è impegnata insieme ai lavoratori illecitamente allontanati dalla cooperativa e dal lavoro a mettere in essere tutte le iniziative volte a ripristinare i rapporti di lavoro nel pieno rispetto della normativa vigente, a difesa dei diritti dei lavoratori.

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1 Commento

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Commenti

  • alfonso ha detto:

    salve, sono il vecchio presidente della cooperativa Labor et sicuritas. leggento. il vostro articolo mi rallegro, che qualcuno si sia mosso a favore dei soci. no licenziati ma cacciati via con minacce, per un motivo, che sono venuti a casa mia e mi chiedevano di riprendere di nuovo la cooperativa, e io li ho appoggiati.Noi abbiamo fatto tutto in regola ma loro no. e quando gli sono arrivati all’ufficio delle raccomandate che i soci volevano riunire l’assemblea, per nominare una nuova amministrazione, non il presidente ma una persona che nn centrava niente con la cooperativa andava dai soci e li minacciava che se votavano contro di loro li avrebbe licenziati.e diceva loro che nn potevano vincere,e allora per paura anno rinunciato.Ma ci sarebbe molto da raccontare. se volete chiarimenti io sono disponibile. cordiali saluti e andate avanti.P.S mio padre fondatore dalla cooperativa e io in 37 anni nn abbiamo licenziato mai nessuno