Urbanistica: al via i Programmi di Rigenerazione Urbana

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Società



L’urbanistica è il cuore del sistema città, perché ne definisce i tratti caratteristici, traduce in vie e in costruzioni l’idea che hanno i cittadini e gli amministratori. A Martina Franca in particolare, il sistema urbanistico è terreno di sfide all’ultimo atto e di contenziosi infiniti, dove si fronteggiano numerosi interessi, sia di privati cittadini che di pesanti gruppi imprenditoriali. Per questo motivo, probabilmente, Franco Ancona ha scelto di tenere per sé la delega all’urbanistica, caricandosi della responsabilità di decidere in autonomia per quanto riguarda lo sviluppo della città.

Oggi è stato presentato il primo atto in tal senso, una delibera di indirizzo chiamata “Attivazione di un programma integrato di rigenerazione urbana”, che inizia con una lunga (ma non troppo) relazione del sindaco in cui immediatamente vengono individuati due problemi legati all’urbanistica cittadina: il primo è la richiesta di case a basso costo, il secondo la necessità di aree a servizio.
Due ordini di problemi spesso in contrasto tra loro perché le aree a servizio rimanenti in città, sono ormai sottoposte al fuoco incrociato di sentenze e giudizi dei Tribunali Amministravi perché i proprietari, sostenuti da studi professionali “lungimiranti”, fanno pressione per costruirci su, forti della scadenza dei vincoli. E invece l’amministrazione Ancona, probabilmente con il più importante atto finora realizzato dalla sua elezione, indica quale deve essere la direzione da intraprendere. Salvare le aree pubbliche (magari permettendo anche ai privati di costruire, se sono manufatti di pubblico interesse) ma favorire la costruzione di nuovi edifici fuori dal centro, magari favorendo l’incontro tra proprietari.

L’obiettivo è diffondere la fiducia” ha detto Franco Ancona durante la conferenza stampa, riferendosi alla possibilità per privati, imprese e pubblico di lavorare insieme, nella consapevolezza che non necessariamente bisogna “fottersi” gli uni con gli altri.

E per ristabilire la fiducia, la giunta ha deciso di fare affidamento alla Legge 21 “Norme per la rigenerazione urbana” per raggiungere, nel concreto, questi obiettivi:

  • Acquisire al patrimonio comunale le numerose aree a standard inutilizzate e oggetto di contenziosi tesi alla loro ritipizzazione; Offrire alla collettività alloggi a prezzi contenuti;
  • Reperire plusvalenze per la realizzazione dei servizi;
  • Creare nuovi spazi pubblici eliminando fonti di degrado e migliorando la qualità urbana nel loro complesso.

La Giunta approva la relazione e delibera di dare avvio ai Programmi di Rigenerazione Urbana, dando priorità al coinvolgimento dei cittadini. E qui sta il punto fondamentale, nodo cruciale dell’intera vicenda. L’edilizia e l’urbanistica sono da sempre, in particolare a Martina Franca, terreno fertile per consorterie e interessi che di pubblico non hanno davvero nulla: perché la città riprenda il controllo su se stessa i cittadini devono partecipare, dicendo la loro, portando i propri interessi e confrontandoli con quelli degli altri. L’obiettivo, pare, di questo atto di indirizzo è ristabilire la fiducia nei cittadini che l’Ufficio Tecnico di Martina Franca non è una suite destinata a pochi, ma uno spazio comune, dove trovare i giusti compromessi.

I cittadini devono comprendere che il valore degli immobili non è dato solo dai metri quadrati, ma anche dal contesto e dalla qualità della vita” spiega Franco Convertini, assessore ai Lavori Pubblici.


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