L’estate è ormai passata. Rimangono i ricordi del mare, del sole terribile di luglio e agosto e della ricerca dell’ombra e del fresco. Magari una bella bevanda ghiacciata da bere: una corsa verso il frigo per prendere l’acqua, o un succo, o una frutta, magari un pezzo di anguria bella fresca.
Il problema è che quando si è fuori casa non è sempre possibile accedere a bevande fresche, un toccasana per la sete, da bere con moderazione, soprattutto se si è sudati. Allora alcuni volenterosi, che hanno a cuore il benessere della comunità, hanno sparso le nostre campagne di frigoriferi. Un gesto generoso, davvero, un’espressione di amore nei confronti del nostro territorio e delle persone che vi abitano. Chi, tra i nostri lettori, se la sentirebbe di donare una lavatrice, un divano, un televisore, agli altri, solo per essere utile, per dare una mano, per amore? Pochi, siate sinceri. Forse nessuno. Eppure tra di noi ci sono persone che questa generosità l’hanno espressa durante l’estate, riempiendo gli angoli delle nostre campagne di aggeggi vari, per offrirci sollievo durante le passeggiate in bicicletta, o a piedi.
Coloro che si occupano della raccolta, informati sui fatti, hanno pensato bene di lasciare alcuni di essi per mesi affianco ai cassonetti. E se qualcuno, il più maligno, pensa che sia per negligenza o per una particolare apertura focale che impedisce di vedere oltre i cassonetti, noi pensiamo che sia per amore del territorio, di chi vi passeggia nelle giornate di caldo. Il frigorifero in questione è rimasto nei pressi del cassonetto per mesi, a offrire refrigerio ai cittadini che ne avevano bisogno.
Ci sorprendiamo, comunque, che la legge prevede una pena per chi abbandona questi manufatti per strada, e se sono imprese, le multe arrivano anche a 26.000 euro, ed è previsto anche l’arresto.

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