"Stecca para" anche a Martina Franca. Il caso dei dirigenti e dei cinque milioni da ridar(ci)

Batman, il Federale di Anagni, i baccanali con le maschere da maiali. Tutto quanto sta tenendo banco nella cronaca politica italiana dell’ultima settimana fa riferimento al “Sistema Lazio”, ovvero al modo si distribuivano soldi pubblici per tenersi buoni i partiti. Centomila euro all’anno (la “stecca para”) a Consigliere Regionale, il cui stipendio base supera i 13.000. Il sistema è spiegato molto bene in quest’articolo de L’Unità: http://www.unita.it/italia/l-ultima-novita-della-stecca-para-br-ecco-cos-e-il-sistema-lazio-1.448335?page=2

A Martina Franca si può dire che è successo qualcosa di simile dal 1997 fino al 2011, anni in cui la politica è stata molto debole. In questi anni, secondo la tesi dei Revisori Contabili, della Corte dei Conti e di alcuni consiglieri che all’epoca erano in minoranza, i dirigenti ogni anno si facevano approvare un fondo di premialità, se possiamo definirlo in questo modo, per obiettivi da raggiungere durante l’anno. E ogni anno questi obiettivi venivano raggiunti, tanto da meritarsi un premio.

Il Comune ha deciso di riprendersi i soldi indietro, una somma che non farebbe sicuramente penare per il taglio al fondo di riequilibrio che ci costerà altre tasse. L’avvocato Quaranta rappresenta l’Ente pubblico in tribunale ma si è subito scontrata con il rischio prescrizione, perchè i reati risalgono a più di dieci anni fa. Non è certa che venga riconosciuta, ma nel frattempo, ci piace condividere con voi lo specchietto riepilogativo , da cui abbiamo tolto Mandina, l’attuale dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, che dovrà restituire poco più di settecento euro che gli saranno addebitati sullo stipendio.

Ecco quanto dovrebbero ridare al Comune i dirigenti accusati:

Dirigente Importo
Giovanni Simeone € 936.404,28
Francesco Paolo Ricci € 911.308,76
Raffaele Alberini € 827.495,77
Eligio Mutinati € 865.384,29
Francesco Simeone € 348.547,27
Antonio Michele Cito € 829.678,37
Giuseppe De Bellis € 34.373,21
Rodolfo Nobile € 165.736,21
Camillo Dell’Anno € 65.414,08
Vito Giovannetti € 37.641,54
Pasquale Longobardi € 48.573,11
Giovanni Barnaba € 61.392,06
Paolo Castellana € 10.742,87
Giuseppe Renna € 8.608,69
Giovanni Minardi € 1.848,97
Vitantonio Dell’Erba € 8.880,25
Giuliano Dompietro € 26.618,46
Giovanni Musa € 6.596,62
Sergio Aralla € 10.749,95
Michele Angelini € 3.726,21
Simone Ceppaglia € 19.037,91

[qui la fonte]

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Commenti

Una risposta a “"Stecca para" anche a Martina Franca. Il caso dei dirigenti e dei cinque milioni da ridar(ci)”

  1. Avatar angelo olilva
    angelo olilva

    Personalmente sento il bisogno di manifestare il disprezzo per chi si è appropriato di risorse che dovevano essere destinate al miglioramento dei servizi pubblici per anziani, bambini, famiglie e persone in situazioni di necessità. Quand’anche tali accuse decadessero perché non c’è stata violazione di legge o peggio per prescrizione, ritengo immorale attribuirsi tali esorbitanti premi per il raggiungimento di obbiettivi, se ci dovesse essere una relazione tra premio e obbiettivo Martina dovrebbe essere una delle città più vivibili del mondo. Ma credo che nessun cittadino si sia mai accorto che i nostri dirigenti hanno raggiunto alcun obbiettivo, né che le loro performance abbiano modificato la qualità della vita del cittadino martinese. Mi piacere indignarmi pubblicamente, insieme a tutti quelli che condividono queste opinioni, per ricordare all’amministrazione comunale di fare tutto il possibile per portare a termine questo procedimento, per ricordare a questi nostri ex amministratori che è possibile rinunciare alla prescrizione, gesto che solo chi è convinto della propria innocenza è capace di fare.

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