Oltre il 40% di perdite a causa della siccità e del gran caldo, una percentuale che supera il 50% nel settore delle olive e della vite. A tanto ammontano i danni in agricoltura, secondo le stime, una situazione che ha indotto la Giunta Regionale a dichiarare lo stato di crisi.
Per capire meglio, abbiamo parlato con Alfonso Cavallo, presidente della Federazione Coldiretti di Taranto, che ci ha spiegato come sia l’acqua, o meglio, la sua mancanza, a causare lo stato critico dell’agricoltura pugliese. Con un costo annuo di settecento euro a ettaro, riconosciuto ai vari consorzi di bonifica che gestiscono l’acqua agricola, i costi sono molto elevati: “L’acquedotto rurale è un sogno“.
“La crisi si determina quando la Produzione Lorda Vendibile (PLV) ha una perdita superiore al 40%. Allora si può determinare lo stato di crisi. Una crisi che ha coinvolto tutti i settori, anche l’allevamento: il gran caldo ha stressato gli animali, che hanno consumato più foraggio, aumentando i già altissimi costi“.
L’allevamento rappresenta una risorsa presente sul territorio. Secondo le stime dell’Ufficio Commercio di Martina Franca, questo settore è il quaranta percento del Prodotto Interno Lordo martinese. La fetta più grossa, che in questo momento è in affanno, considerato che il latte, ad esempio, viene venduto a 39 centesimi al litro ma costa, alla produzione, oltre 40. Un settore, quello agricolo, che ci raccontano schiavo di un sistema commerciale poco conveniente, sia per i cittadini che per i produttori.
“Considera che su un euro di prodotto al dettaglio, all’agricoltore solo diciassette centesimi vanno al produttore, e il resto?” si chiede Cavallo durante l’intervista.
Nel frattempo c’è la crisi dichiarata, quindi ci sarà uno sconto sul prezzo dell’acqua di circa il 20% e una maggiorazione delle quote di carburante agricolo.
Ma è una tantum: “Si devono agevolare gli investimenti, l’utilizzo dei fondi strutturali europei“, ci dice Cavallo, “ma l’obiettivo rimane quello di recuperare la figura dell’agricoltore, come stiamo facendo noi di Coldiretti, come abbiamo fatto noi di Coldiretti con Campagna Amica, stimolando un miglior rapporto tra qualità e prezzo“.
A Martina Franca, proprio ieri, si sono incontrati i rappresentanti della Coldiretti e i rappresentanti della Giunta. Diversi gli argomenti affrontati. Innanzitutto la possibilità di fare mercati rionali per il commercio di prodotti a Km0. “La giunta si è mostrata sensibile” ci dice Giuseppe Caroli, giovane rappresentante della Coldiretti martinese. “Ma ci sono altre proposte che abbiamo fatto“. Come per esempio, utilizzare parte del Centro Servizi in Piazza d’Angiò o stimolare la partecipazione dell’amministrazione comunale nel progetto “Filiera carni Valle d’Itria“.
“Le aziende agricole hanno un ruolo fondamentale nel territorio” dice Caroli, “perchè partecipano non solo dal punto di vista economico, ma lo salvaguardano e intervengono nella tutela dell’ambiente e nello sviluppo turistico“.
Crisi a parte, finchè ci sarà bisogno di mangiare, ci sarà bisogno di agricoltura.

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