Corsi serali al Majorana. Un mondo virtuale a disposizione dello studente

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Società



Qualche giorno fa, in concomitanza con l’inaugurazione dell’anno scolastico, l’Istituto Majorana di Martina Franca, che per l’occasione vide la partecipazione dell’assessore alla cultura, Antonio Scialpi, e il sindaco, Franco Ancona, presentò agli studenti, alla città e alla stampa il nuovo progetto che vede l’istituto martinese, insieme ad altre trentasei scuole in tutta Italia, aderire al network Book in Progress, ideato dal dirigente dell’Istituto Majorana di Brindisi Salvatore Giuliano.

Oggi ci interessiamo di un altro progetto dell’Istituto Majorana di Martina. Stiamo parlando dei corsi serali attivi dal 1999. In questo momento sono circa 80 gli studenti, giovani e meno giovani che hanno voglia di concludere gli studi, precedentemente interrotti, e assicurarsi un diploma, in questo caso, di perito informatico.

Coordinatore di questi corsi, da circa 7 anni, è il prof. Maurizio Seggioli che abbiamo incontrato.

Il prof. Seggioli ci ha spiegato il funzionamento dei corsi serali e di come, da quasi 3 anni, si è deciso di rendere i corsi completamente virtuali. “Molti sono gli studenti lavoratori – ci dice Seggioli – che per problemi di lavoro non riescono a frequentare assiduamente le lezioni“. Gli orari del corso serale, infatti, prevedono 5 ore di lezione tutti i giorni, escluso sabato e domenica, dalle ore 17.00 alle ore 22.00, orari che non tutti riescono a rispettare.

Per far fronte a questo problema – ci spiega Seggioli – abbiamo deciso di creare una scuola virtuale, dove gli studenti possono informarsi sugli argomenti delle lezioni che non possono seguire,  trovare schede e spiegazioni degli argomenti trattati, una chat per rimanere in contatto tra loro con la possibilità di interagire con tutti i professori ogni volta che ne hanno necessità. Il prossimo passo che vorrei fare è realizzare una web tv attraverso la quale far sperimentare agli studenti tutti i livelli della comunicazione“.

Il corso completo è suddiviso in un biennio “passerella” e in un triennio. Cosa vuol dire? Il biennio passerella altro non è che una semplificazione del classico biennio: “non possiamo chiedere agli studenti un impegno di 5 anni, soprattutto se parliamo di lavoratori o di persone adulte – afferma il prof. Seggioli – per questo motivo abbiamo attivato un corso di 5 mesi, bienno passerella appunto, che serve a preparare gli studenti sulle materie principali affrontate regolarmene in due anni“, in pratica un corso propedeutico, gratuito, che, superato l’esame finale, abilita l’iscrizione al triennio che, invece, ha il suo corso naturale di 3 anni.

In questi ultimi 2 anni il target degli studenti è un pò cambiato – ci spiega il professore –  molti dei cassintegrati, soprattutto lavoratori delle confezioni, si sono avvicinati ai corsi. Le motivazioni sono diverse, molte per una questione personale, per concludere gli studi e sentirsi appagati, altri per questioni lavorative. Molte le donne che, vittime di retaggi culturali, non hanno mai concluso il percorso di studi. L’età media è difficilmente calcobile perchè varia di anno in anno con un range molto ampio, si parte dai 18 anni in su“.

Un mondo virtuale a disposizione dello studente, una piattaforma che punta all’autoformazione con video delle lezioni, presentazioni e schede degli argomenti trattati, orari delle lezioni, compiti ed esercitazioni on line e un forum sempre a disposizione degli studenti. Tutto questo ha abbattuto drasticamente i costi relativi alla carta quasi del 99 %.

Il progetto SIRIO, punto di riferimento per questo tipo di istituti, è destinato agli studenti adulti dei corsi serali tenendo  in considerazione non solo le difficoltà, ma anche le potenzialità di un pubblico studentesco adulto rispondendo, quindi, ai bisogni di coloro che intendono rientrare nel sistema formativo per conseguire la maturità tecnica industriale, nel caso del Majorana di perito informatico, attraverso un percorso flessibile che valorizza le esperienze professionali e le conoscenze culturali di ciascun lavoratore – studente.

Grazie a questo percorso assistito e al nostro progetto virtuale – conclude il prof. Seggioli – siamo riusciti a raggiungere altissimi livelli di preparazione dei nostri studenti che, con soddisfazione, raggiungono la maturità con voti alti. Ricordiamo, infine, che il diploma acquisito con i corsi serali ha la stessa valenza, a livello europeo, del diploma classico di Maturità.


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1 Commento

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Commenti

  • Leo Bruno ha detto:

    aggiungerei…una piattaforma…che utilizza solo 1 prof su 10 in maniera adeguata….i restanti 9 non sanno neanche cosa sia, o ancor peggio la utilizzano x postare link di wikipedia o materiale scaricato dalla rete (che non serve ad una beneamata Seggioli…. ops..min…!!!!)