Dall’Incontro e l’Amicizia di due Registi, Giuliana Satta e Pasquale Nessa, nasce due anni fa una collaborazione professionale, che unisce Teatro e Musica, Brecht e Artaud, in un susseguirsi di momenti suggestivi che hanno portato alla realizzazione di:
L’AMANTE DEGLI ULTIMI FUOCHI
Regia PASQUALE NESSA
Aiuto regia ELINA SEMERARO
Scenografie e Scelte Musicali GIULIANA SATTA
Attrezzeria GIUSY SAPONARO
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE LE QUINTE e COMPAGNIA I KENNEDIANI portano in scena uno spaccato storico della Martina del ‘700 – L’Amante degli ultimi fuochi -, tratto dal libro omonimo di Antonio Semerari, ed. Piemme.
Uno stralcio di storia martinese ambientata nel ‘700, quando, alla corte del Duca Francesco Caracciolo, venne celebrato il primo “processo” per stregoneria, intentato contro il favorito del Duca (Petracone), accusato – ingiustamente- di aver ordito ai danni del Duca un sortilegio (malia), al fine di controllarne la volontà. Il processo si concluse con conseguenze nefaste nei confronti di Faraone (favorito del Duca) e di alcune donne, accusate di stregoneria.
Tema dominante del libro dell’Autore Semerari ripreso dai registi è la ribellione contro la mentalità ottusa dell’epoca, che porterà alla morte di uno dei protagonisti (Giuseppe Cavallari), alla solitudine delle donne Caracciolo, legate dal comune destino della segregazione fino ad arrivare alle nuove generazioni, con il figlio di Cavallari ed il figlio di Francesco Caracciolo, che scelgono di andare in guerra dove si incontreranno, combattendo, proteggendosi e diventando amici, con lo scopo di ridare al mondo
una speranza di solidarietà e di pace.
“I lumi. Viviamo in un secolo illuminato. Ma, chissà, forse la malia c’è stata e gli effetti si vedono oggi? Oggi splende il sole della ragione. Ma allora le tenebre sembravano essere scese su Martina, rischiarate dagli ultimi fuochi della superstizione. Vi fa ridere? A me si, ma nu poco amaro. Vuol dire che sono vecchio. Oggi stiamo a discutere un delitto di lesa maestà, ma forse tra trenta, cinquant’anni anche questo delitto apparirà incredibile. O, magari, sarà una vergogna essere Duca. ….però è strano. Gli ultimi fuochi di un’epoca
ti affascinano. Mentre si stanno spegnendo fai fatica a distogliere lo sguardo.
Come un’amante che continua a guardare l’amata mentre si allontana….”
Si ringrazia la Cooperativa “S. Allende” – L’Arcallegra, per aver ospitato la Compagnia durante le prove, la Scuola di Musica Nota Bene per la disponibilità degli strumenti, il laboratorio di maschere Cà del Sol di Venezia per le maschere ed i tricornie il Chiostro di San Domenico per la disponibilità degli spazi.
Ringraziamo soprattutto alcuni allievi attori dell’anno scorso, che quest’anno non potranno prender parte per impegni universitari o di lavoro.

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