Patto di stabilità. Vendola scrive ai pugliesi

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Politica


Nichi Vendola ha scelto di rompere il patto tra Regione e Governo e di sforare di 500 milioni il Patto di Stabilità. Scrive ai pugliesi per spiegare la sua scelta: “La Giunta regionale ha deciso di liberare tutta la spesa possibile dei programmi comunitari di qui alla fine dell’anno. Per fare questo, la Regione oltrepasserà il limite fissato dal Patto di Stabilità Interno; ma non violerà alcuna norma. La legislazione italiana – da poco – consente alle Regioni di superare il Patto, quando si spendano risorse dei Programmi Comunitari, seppure con alcune cosiddette minisanzioni. In un mondo normale, l’aumento della spesa di questi fondi dovrebbe essere premiata, o almeno incentivata. In Italia, invece, questa possibilità, se non vietata, è fortemente disincentivata.”

La scelta di Vendola è permessa dalla legge finanziaria del 2011, come abbiamo scritto ieri, riportando l’intervista a Donato Pentassuglia e a un articolo de Linkiesta, e prevede la possibilità di utilizzare i fondi europei, “sforando” il patto. Scrive Vendola: “Liberare la spesa preserverà la nostra preziosa dotazione di fondi comunitari ed immetterà nell’economia regionale, di qui alla fine del 2012, almeno 500 milioni di euro. Quasi 10 milioni di euro al giorno per ogni giorno lavorativo. L’onda della crisi non accenna a diminuire. Lavoratori e imprese ormai da 3 anni sono in un’apnea che sta diventando asfissia e morte. Le politiche ‘rigoristiche’ di ispirazione europea continuano a tagliare tutto e tutti senza guardare al cosa. Penso, sinceramente, che sia mio dovere mettere da parte la preoccupazione per gli effetti delle minisanzioni sulla macchina amministrativa regionale e aiutare come possibile la nostra economia“.

Qui la lettera completa.

I fondi saranno utilizzati in particolare per le infrastrutture, tanto da aver ottenuto già il plauso del patron dei costruttori pugliesi, Salvatore Matarrese. In cambio, ci saranno delle mini-sanzioni, tipo non poter assumere nessun nuovo dipendente pubblico.

Infine Vendola accusa l’opposizione di utilizzare a fini elettorali questa scelta: “Se non vi fosse ‘rumore’ di elezioni, sono certo che anche i miei oppositori politici regionali avrebbero dato il loro assenso pubblico alla mia scelta. Come fecero il 27 luglio del 2011 sottoscrivendo con me, la maggioranza e tutte le parti sociali, il Documento nel quale la Puglia intera chiedeva al Governo la esclusione dei Programmi Comunitari dal calcolo del Patto“. Eppure questa scelta non può non essere considerata anche da questo aspetto. L’opposizione di centrodestra attacca la scelta per avere visibilità, ma Vendola ha bisogno di ribadire la sua posizione politica in vista della scadenza delle primarie.

In tutto questo, dai 500 milioni, quaranta saranno probabilmente utilizzati anche per pagare la cassa integrazione in deroga, considerando che la Puglia ha finito i soldi e non potrebbe più pagare gli ultimi tre mesi dell’anno.

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