La Due Esse fermata in casa: il derby va all'Ostuni

Il derby della Valle d’Itria se lo aggiudica l’Assi Ostuni, sempre al comando della contesa dall’inizio alla fine. Ma lo spettacolo più bello è la festa di sport che ha come palcoscenico il Pala Wojtyla dove un migliaio di spettatori hanno goduto di una serata dio sport e di divertimento. Certo, alla fine i più contenti sono stati i tanti appassionati accorsi dalla città bianca anche se i tifosi di casa possono essere contenti della prova offerta dai dieci guidati in panchina da Meneguzzo.

Ostuni alla prima con Romano in panchina non ha deluso le attese, cominciando subito forte sospinto da un ottimo Fossati (con lui, in partenza anche Morena, Mei, Moruzzi e Birindelli), abile a districarsi anche nelle situazioni di traffico estremo. Il maggiore tasso tecnico degli ospiti è tenuta a bada da una buona difesa messa in campo dai diessini, lanciati con Maggi, Graziani, Bazzoli, Raskovc e Dip.

I primi dieci minuti trascorrono punto a punto. Martina si avvicina ma non trova la zampata per mettere la freccia e sopravanzare i brindisini. Capitan Raskovic però, a meno uno dalla sirena, ritrova la parità (15-15).

In avvio di secondo quarto Ostuni prende il largo: Mabilia è una vera spina nel fianco della difesa bluarancio, e gli ospiti allungano, anche grazie a lui, sul più sei. Qualche palla persa di troppo, su un fonte e sull’altro, fa capire bene che si sta giocando per qualcosa che va oltre i due punti in palio. Graziani, a metà tempo, riporta sotto i suoi, ma i gialloblù non ci stanno e rimettono le cose a posto andando al riposo lungo con il massimo vantaggio sino ad allora: più sette (33-40).

Sotto il profilo prettamente sportivo, la terza frazione è quella meno esaltante della serata. Romano e Meneguzzo provano a dare fiato ai loro quintetti base e la partita fa registrare pochi centri, tanti errori dalla media e dalla lunga distanza oltre a tante palle perse, su un fronte e sull’altro. La frazione, però, comincia con un paio di schiaffoni che fanno capire bene quanto le due squadre hanno voglia di vincere, per la classifica e per il pubblico: alla tripla di Maggi (36-42) risponde con la stessa medicina Mei (36-45), tanto per mettere le cose in chiaro.

L’ultimo tempo, quindi, fa storia a se. Meneguzzo lancia Lasorte in regia e la Due Esse recupera otto punti. La bomba Bazzoli (54-58) riporta sotto la squadra di casa ed innesca la sfida tra i cecchini delle due squadre. All’esterno martiense risponde subito Mei (54-61); a questo punto arriva la sequenza dei locali che con Bazzoli (59-63), Raskovic (62-63) e Maggi (65-65) a meno di un minuto dalla fine riaprono la partita. L’ennesimo tiro da oltre l’arco, giusta volta di Moruzzi (65-68) riporta avanti i suoi concedendo l’ultimo possesso a Martina. La palla più calda della serata è affidata a Maggi che, sulla sirena, fallisce la conquista dei supplementari. Ostuni vince, ma Martina esce a testa alta come confermano i due allenatori dopo il quarantesimo.

«Sapevamo che giocare a Martina non sarebbe stata una passeggiata ma alla fine possiamo essere soddisfatti di quanto prodotto – ha dichiarato Cosimo Romano, coach dell’Assi Ostuni –. È stata una settimana intensa ma sono riuscito a far capire ai miei ragazzi quello volevo vedere e ho avuto ottime risposte in tal senso».

Sicuramente meno soddisfatto del risultato il suo collega Meneguzzo: «Noi non abbiamo avuto molto dai nostri giovani – ha spiegato l’allenatore della Due Esse – ma è mancata anche un po’ di lucidità. Nel gioco delle parti ci sta la sconfitta e se la differenza tra noi e loro è di soli tre punti mi sta bene visto il divario dal punti di vista tecnico tra le due squadre» 

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