Cgil: il Centro Servizi dovrà creare valore aggiunto, altrimenti è inutile

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Economia


Un comunicato diffuso ieri dalla Filctem Cgil affronta la questione del Centro Servizi, rimettendo al centro l’economia basata sulla sartoria di eccellenza, sulla ricerca e sull’innovazione del prodotto e del processo.

Ecco, di seguito, il comunicato: 

Mettere in funzione il Centro Servizi è un dovere dell’amministrazione, per questo accogliamo con piacere l’interesse a mettere nuovamente al centro della discussione il tema della riqualificazione del Centro Servizi per il Tessile. Ma non possiamo non sottolineare che l’interesse nei confronti della struttura non può limitarsi solo ad essere una sorta di “rampa di lancio” verso l’estero, ma deve sviluppare funzioni utili anche al territorio, non misurabili in termini di mero profitto.

È necessario, quindi, mantenere la destinazione d’uso per la quale è stato possibile realizzare, attraverso finanziamenti pubblici, il Centro Servizi, una struttura di supporto al comparto produttivo delle confezioni, che è diventata, col tempo la sede naturale del Distretto Regionale della Moda, di cui Martina Franca era, e può ancora essere, la capitale regionale.

Il Centro Servizi è di proprietà non solo del Comune di Martina Franca ma anche di paesi come Ginosa e Castellaneta, in cui l’economia basata sulla produzione di filati è stata duramente colpita. Ritornare a considerare le confezioni come driver dell’economia locale, significa scegliere di non lasciare disperdere anni di esperienza e di capacità, ma di investire in un’economia che sappia coniugare il passato con il futuro, attraverso un lavoro sinergico.

Il Centro Servizi dovrà comunque svolgere funzioni per favorire la crescita dell’industria tessile e confezioniera, salvaguardando da un lato il patrimonio industriale, dall’altro le professionalità che nel tempo si sono formate sul territorio che con la crisi si stanno perdendo.

Il ruolo del Centro Servizi, in sintesi, dovrà essere quello di grande sinapsi capace di mettere insieme le esigenze del mercato, la possibilità di innovazione, le richieste delle aziende e la necessità di alimentare la capacità di produrre valore, sia da parte di aziende storiche che da parte di giovani startup che avranno voglia di cimentarsi con il mercato.

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