La Fornero ha ragione a definire i giovani italiani “choosy”, schizzinosi, nel trovare il lavoro. Un’amica che lavora in una cooperativa sociale raccontava di non poter avere un contratto perchè non ci sono i presupposti minimi per contrattualizzarla e la cooperativa non ruba, nè è finta. Ha un contratto a chiamata, pronto nel cassetto in caso di blitz della Guardia di Finanza. Potrebbe cercare altro, tipo fare la babysitter, a nero, o dare ripetizioni, a nero, o lavorare nelle pizzerie il sabato, a nero. Sarebbe da schizzinosi cercare altro? Qualcosa di meglio, qualcosa che alla fine del mese produca uno stipendio?

Il buon Pinuccio, maestro della satira tramite Youtube, ha elencato cosa fanno i figli dei nostri governanti:
Figlia della Fornero: professore associato di Genetica medica alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino (dove insegnano sia il padre che la madre) e responsabile della ricerca alla Hugef, una fondazione che si occupa di genetica, genomica e proteomica umana. Alcune sue ricerche sono state finanziate dalla Compagnia di Sanpaolo, fondazione che è la prima azionista della banca Intesa Sanpaolo, di cui sua madre era vicepresidente.
Figlio di Clini:Bruxelles, dove coordina progetti per la Regione Veneto.
Figlio dell’ex sottosegretario Malinconico:Stefano, avvocato, ha fatto pratica nello studio Malinconico (del padre), poi ha trovato lavoro al ministero dell’Ambiente dov’era direttore generale Corrado Clini (ex collega di governo del padre), e quindi all’Antitrust, quando il presidente era il sottosegretario Catricalà, (ex) collega del padre nei governo Monti. A sua volta il segretario Catricalà, che ha gestito l’Antitrust per sei anni, ha una figlia che è in una società, Terna, partecipata dal ministero dell’Economia, dove da sempre siede Vittorio Grilli, ministro dell’Economia, che però ha figli ancora in età scolare.

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