Choosy. Quello che la Fornero non sa

La Fornero ha ragione a definire i giovani italiani “choosy”, schizzinosi, nel trovare il lavoro. Un’amica che lavora in una cooperativa sociale raccontava di non poter avere un contratto perchè non ci sono i presupposti minimi per contrattualizzarla e la cooperativa non ruba, nè è finta. Ha un contratto a chiamata, pronto nel cassetto in caso di blitz della Guardia di Finanza. Potrebbe cercare altro, tipo fare la babysitter, a nero, o dare ripetizioni, a nero, o lavorare nelle pizzerie il sabato, a nero. Sarebbe da schizzinosi cercare altro? Qualcosa di meglio, qualcosa che alla fine del mese produca uno stipendio?

Il buon Pinuccio, maestro della satira tramite Youtube, ha elencato cosa fanno i figli dei nostri governanti:

Figlia della Fornero: professore associato di Genetica medica alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino (dove insegnano sia il padre che la madre) e responsabile della ricerca alla Hugef, una fondazione che si occupa di genetica, genomica e proteomica umana. Alcune sue ricerche sono state finanziate dalla Compagnia di Sanpaolo, fondazione che è la prima azionista della banca Intesa Sanpaolo, di cui sua madre era vicepresidente.

Figlia di Profumo: laureata nella facoltà dove il padre è rettore,ha lavorato nello studio newyorkese dell’archistar Daniel Libeskind ora a Rio

Figlio di Clini:Bruxelles, dove coordina progetti per la Regione Veneto. 

Figlio dell’ex sottosegretario Malinconico:Stefano, avvocato, ha fatto pratica nello studio Malinconico (del padre), poi ha trovato lavoro al ministero dell’Ambiente dov’era direttore generale Corrado Clini (ex collega di governo del padre), e quindi all’Antitrust, quando il presidente era il sottosegretario Catricalà, (ex) collega del padre nei governo Monti. A sua volta il segretario Catricalà, che ha gestito l’Antitrust per sei anni, ha una figlia che è in una società, Terna, partecipata dal ministero dell’Economia, dove da sempre siede Vittorio Grilli, ministro dell’Economia, che però ha figli ancora in età scolare.

I figli che prendono il posto dei padri. Una volta in banca era così: se il padre andava in pensione poteva essere assunto il figlio. Eppure il sistema del lavoro si basa proprio sulle conoscenze, più che sul merito in sè. E non è male, perchè la spintarella, se data alla persona giusta, può essere determinante. Si tratta di relazioni: più persone si conoscono, più opportunità si hanno. E se queste persone ricoprono un ruolo dirigenziale, le possibilità si moltiplicano.
Per questo motivo non è accettabile che sia la Fornero a pronunciare queste parole, considerando il genere di relazioni che ha, ha offerto ai figli un futuro sicuramente migliore di quello che poteva offrire una famiglia di operai, di impiegati statali, o di disoccupati. E’ la storia dell’ascensore sociale, che è rotta, in cui il figlio dell’operaio ha sempre maggiori probabilità di fare l’operaio, mentre è praticamente impossibile che il figlio di un manager possa rimanere disoccupato.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.