DueEsse, a Roma per il riscatto. Meneguzzo: "ho una squadra di prim'ordine"

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Basket, Sport


Il Martina di Meneguzzo ha lavorato duramente, dopo il faticoso derby contro l’ Assi Basket Ostuni, in vista delle due trasferte consecutive che la vedranno impegnata sabato 27 ottobre a Roma, contro Stella Azzurra e poi, nella 6^ giornata del campionato Dnb, con il Pescara.

Due appuntamenti che nascondo insidie naturali, seppur diverse tra loro: La trasferta romana, rinonosciuta dai più per un’ ambiente “torrido” , quella abruzzese, per il calibro della pallacanestro “giocata” . Nulla di tutto questo, per intomorire coach Meneguzzo: il suo obiettivo resta lo stesso,ossia centrare due vittorie due, per insediarsi nei piani alti della classifica.

Una classifica che, adesso parla di due formazioni, con un profondo distacco tecnico soprattutto, vista l’esperienza dei duessini Bazzoli, Graziani, Maggi, Raskovic e Dip, affiancati dai giovani spregiudicati che in più occasioni e il difficile campo di Bnb Corato è stato giudice, sanno imporsi sul parquet. Ma che avversario c’è da aspettarsi? lo chiediamo al tecnico bluarancio Meneguzzo: “ci aspettiamo, e non sarà una sorpresa, una squadra con gente energica e una carica propulsiva fino al limite della “pericolosità”. Un roster estremamente giovane, quello degli stellini, che può peccare di inesperienza nella gestione dei 40′ minuti gioco, ma che potrebbe rendersi imprevedibile. E qui, il ruolo che avranno dei “senatori” martinesi, sarà fondamentale. Non solo – ha detto Meneguzzo – mi aspetto altrettanta energia e coscienza da parte dei miei “babies”, pretendo che diventino grandi il più presto possibile e sappiano affrontare e gestire le situazioni senza timore”.

Esperienza, quindi, sarà la parola chiave e la “palla” passa nelle mani di Graziani e co. “Ho in squadra gente di prim’ordine: non sono i numeri a doppia cifra sugli scout che rendono grande un giocatore, ma il lavoro che fanno in ogni momento della gara. Ci sono atleti ,come Graziani ad esempio, che è un giocatore di prima fascia, aggressivo in attacco ma, di più, un lottatore ” estremamente intelligente” in difesa. Grazie alla sua presenza nel quintetto, con il supporto di Raskovic, siamo in grado di poter soppoerire all’assenza di giocatori che in quel reparto non hanno una specifica identità difensiva. Questo è davvero un lusso.”


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