Comune di Martina Franca. Un bilancio da 55 milioni di euro

In Consiglio Comunale si parlerà (anche) di bilancio. Finalmente si potrà approvare a pochi mesi dalla fine dell’anno, il bilancio preventivo. Il calcolo dell’Imu, i tagli del governo, la difficoltà nel mettere mani ai conti comunali, hanno ritardato di molto l’approvazione del bilancio comunale, conditio sine qua non nessuna politica possa attivarsi.

Il ritardo è dovuto, in particolare, al taglio al fondo di riequilibrio, il fondo che lo Stato destina ai Comuni per sopperire alle mancate entrate fiscali. Un taglio che per Martina Franca significa oltre un milione in meno. Più o meno la cifra che è prevista per il contenzioso. “Una cifra troppo alta” secondo Lorenzo BasileStiamo pagando gli errori fatti dalla politica di Berlusconi, che togliendo l’Ici ha praticamente costretto lo Stato a sopperire con altri fondi. E questo significa tagli“.

I bilanci sono l’incarnazione delle scelte politiche, e non il contrario.

Il bilancio del Comune di Martina Franca ammonta a circa 55.000.000 di euro, di cui oltre la metà va a pagare i dipendenti e la macchina comunale. Significa che ogni anno devono entrare nelle casse del Comune 55 milioni di euro, siano esse tasse, siano prestiti, trasferimenti, regali, paghette, le Fate dei denti. Non importa: per gestire Martina Franca servono 55 milioni di euro all’anno. E questa necessità, associata ai sempre più profondi tagli da parte del Governo centrale comportano un aumento della tassazione comunale. La seconda rata dell’Imu avrà un’aliquota del 9,1 percento. “Che sia del 7,6, l’aliquota base, o 9,1, allo Stato dobbiamo sempre dare il 3,8 percento” afferma Basile.

 

Per quanto riguarda la spesa, da una sbirciatina che abbiamo dato alle carte, possiamo anticipare che la spesa per la cultura è rimasta invariata, circa mezzo milione di euro, mentre per il turismo c’è stato un incremento di oltre il 100 percento, circa 180mila euro. Una spesa enorme, invece, anche secondo l’assessore Basile, è destinata al contenzioso: oltre un milione di euro. Un milione di euro per le cause tra i cittadini e il Comune, cadute a causa di buche, semiassi storti per le strade dissestate. “Si dovrà ricorrere di più all’utilizzo della transazione, senza far arrivare le dispute in tribunale” dice Basile “perchè altrimenti le spese aumentano…

Dall’anno prossimo, invece, si aspettano ancora più difficoltà di quante non ce ne siano state quest’anno. A parte la fine degli ammortizzatori sociali, che comporterà la necessità di dotare i Servizi Sociali di strutture e risorse capaci di contenere le difficoltà sempre maggiori delle famiglie, il Governo ha permesso alle Regioni di ritoccare l’aliquota Irpef qualora ce ne fosse bisogno. E ce ne sarà bisogno.

Oggi se ne discuterà in un Consiglio Comunale che si preannuncia lungo e pieno di argomenti importanti.

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