Stanze abusive e muretti in cemento. La Polizia Provinciale sequestra a Martina Franca

La Polizia Provinciale ha eseguito un sequestro penale in contrada Santoro, nei confronti di un villetta in cui si stavano costruendo abusivamente alcune stanze e i muri di recinzione, invece di essere i classici muretti a secco, erano di cemento.

Gli uomini della Polizia Provinciale, agli ordini del Maggiore De Gennaro, hanno effettuato in totale 21 controlli nelle aree protette, facendo scaturire tre sequestri penali e 18 denunce per violazione del D.P.R. 380/01  e del D.P.R. 120/03. De Gennaro sostiene: “Tutti i controlli eseguiti hanno avuto come scopo quello di porre un freno al fenomeno dell’abusivismo edilizio diffuso in territori soggetti a particolari vincoli paesaggistici che senza dubbio provocano ingenti conseguenze sulla qualità del paesaggio provinciale di elevato pregio naturalistico da preservare nel tempo. Con le stesse motivazioni tali specifici controlli continueranno nel tempo al fine di dare un preciso segnale ai malintenzionati intenti a commettere violazioni alla normativa vigente a tutela delle aree protette, ricchezze naturali di inestimabile valore della provincia di Taranto.” 

La villetta era un vecchio manufatto il cui proprietario aveva deciso di ristrutturare, violando le norme riguardo le aree protette, i siti di interesse comunitario e le zone a protezione speciale. In particolare aveva: “innalzato abusivamente mura perimetrali in ampliamento ricavando vani abusivi, aveva cementato un vasto piazzale e la rampa di accesso ai locali inferiori, aveva realizzato muretti in cemento invece di muretti a secco”



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