Meteo: domani peggioramento

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La bassa pressione algerina di cui parlammo nel precedente articolo,  la cui avanguardia è possibile distinguerla, nell’attuale immagine Meteosat, come un cavo perturbato esteso dalle Baleari al canale di Sicilia fin quasi a Ustica, ha deciso di venire a farci visita. Essa ha spostato il suo perno quasi a ridosso del confine con la Tunisia e, secondo le ultime elaborazioni dei modelli matematici, interesserà sia pur marginalmente i settori meridionali della penisola italiana.

Questa perturbazione, anche grazie all’azione congiunta di un altro vortice depressionario più settentrionale in prossimo avvicinamento e destinato a sfogar le sue ben più blande intemperanze sui settori costieri adriatici di parte del centro e del sud, potrebbe portare nelle prossime ore forti piogge e possibili temporali, localmente a carattere di nubifragio sulle zone centrali della Calabria ( direi più la Calabria ionica) in estensione a tutto l’arco ionico tarantino.

Dapprima, sarebbe la volta del tarantino orientale, poi quella del tarantino occidentale.  Si assisterebbe a questo punto ad un’espansione dei fenomeni alle zone interne della puglia centrale e, soprattutto, meridionale dove questi saranno più vistosi.

Martina e la Valle d’Itria, nella “manovra a tenaglia” di queste due diverse e interagenti aree depressionarie, sarà interessata da venti in lieve rinforzo dalla seconda parte della prossima nottata. Essi, dapprima settentrionali, assumeranno poi direzione variabile in relazione al transito dalla Sila  in ascesa verso le aree costiere dell’arco ionico tarantino del nocciolo perturbato e fortemente instabile.

Si   annuncia, così, un imminente marcato peggioramento per le nostre zone. È previsto tempo coperto con rovesci sparsi e vento teso di direzione variabile. Dalla nostra abbiamo il fatto che il peggioramento sarà piuttosto veloce. Il tutto dovrebbe esaurirsi in 36h a partire dalle prime ore di domani mattina 15 novembre. Le piogge potrebbero, tuttavia, tornare nella seconda parte del weekend, ne riparleremo.

Le temperature saranno stazionarie nei valori minimi e massimi o al più in lieve discesa. La situazione va comunque costantemente monitorata in quanto potrebbero subentrare delle piccole variazioni contestualmente al verificarsi degli eventi sia con riguardo all’entità dei fenomeni sia relativamente ai territori interessati.

Comunque, sebbene le aree maggiormente colpite, dati gli accumuli previsti, saranno le coste ioniche tarantine, la Sila ionica e la Puglia centro-meridionale (relativamente all’area peninsulare), senza inutili allarmismi o catastrofismi di sorta è bene comunque raccomandare attenzione anche sulle nostre zone.

Ribadiamo quanto detto in precedenti occasioni: è sempre meglio un eccesso di prudenza che un eccesso di sottovalutazione, soprattutto quando si ha a che fare con gli eventi meteorologici, le cui dinamiche non sono ancora del tutto prevedibili.

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