ITN: Le parole di una lavoratrice. Vico interviene con il Ministero

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Economia, Politica



La convocazione al Ministero è questione di giorni. Notizie in questo senso arrivano dalla Regione. A Roma si dovrebbe discutere del futuro prossimo venturo degli operai delle Industrie Tessili Angelo Nardelli, dei 131 posti lavoro che sono ormai saltati a causa della scelta di chiudere con la produzione da parte di una delle più importanti confezioni martinesi.

Dopo un periodo di faccia a faccia duro tra operai e proprietà, che è sfociato il Primo Maggio scorso con la manifestazione in piazza XX Settembre, il percorso intrapreso sembra in qualche maniera riunire le parti, per un obiettivo comune: salvare il lavoro, salvare i lavoratori. Nardelli non ha fatto un passo indietro ma si è dimostrato disponibile a sostenere un percorso di autoimpiego da parte delle maestranze sartoriali, che hanno proposto di fondare una nuova cooperativa che si occupi di produzione.

Nel frattempo tramite la cassa integrazione si teneva unita l’azienda al progetto, a cui ha aderito, e si dava un po’ di ossigeno.

Ossigeno che è venuto a mancare a causa delle maglie strette della gestione Fornero, impedendo il riconoscimento della cassa integrazione. Anche il sindaco è intervenuto all’incontro di Bari, dimostrando l’attenzione dell’amministrazione a questa vicenda.

Ieri è intervenuto Ludovico Vico, parlamentare, sulla questione: “Siamo in presenza di percorsi ben delineati e con una ipotesi di sostegno che non dovrà durare ancora per molto  e peraltro questa ipotesi era stata ampiamente preannunciata e condivisa non solo dai lavoratori ma anche dalla stessa azienda e dalla task force regionale che ormai da anni lavora sull’opportunità di non perdere questo importante segmento produttivo martinese. Si tratta ora di intervenire con un prolungamento della cassa fino al 30 luglio 2013 – termina Vico – e ristabilire così condizioni di tranquillità per lavoratori, sindacati e impresa.”

Nel video, l’intervento di una delle lavoratrici ITN alla sciopero generale di ieri a Tarano.


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