Intervista a Maurizio Agrusta, capitano della Basket School

Spasmodica l’attesa in casa amaranto per la sfida che vedrà impegnata la Basket School Martina, questo sabato, in casa dell’attuale capofila Mesagne. Capitan Agrusta al rientro suona la carica: “Vogliamo la vetta”

Sabato scorso –nel settimo turno del campionato di Serie D- contro il San Pietro Vernotico, sei ritornato tra i dieci scelti da coach Giuseppe Semeraro. Sabato prossimo dovresti ritornare in campo da protagonista. Qual è il tuo stato d’animo attuale?
«Sì, finalmente tornerò a dare il mio contributo sul campo. Sono contento di essermi ripreso e di essere tornato ad allenarmi. Sicuramente c’è sempre la paura di una ricaduta, ma -grazie ai miei compagni che mi sono molto vicini- sto cercando di sconfiggere quella che penso sia solo una questione psicologica».
Come hai vissuto il momento di “astinenza” da basket giocato?
«Un mese d’assenza, non ero mai stato fuori così a lungo. In questo periodo, non ho mai smesso di seguire i miei compagni, tra allenamenti e partite, cercando di essere presente, non solo fisicamente ma anche tatticamente dando consigli ai senior e stimolando i più giovani a dare il massimo. È stata dura!».
In che condizioni sei adesso?
«Ovviamente non sono al 100%, posso dire di essere al 60%, ma metterò anima e cuore per riprendermi il prima possibile. Non vedo l’ora di tornare al top e aiutare i miei compagni nelle partite».
Contro il San Pietro, il quarto successo consecutivo della Basket School Martina. Una vittoria che dona morale e continuità. Qual è l’atmosfera che si respira nello spogliatoio martinese?
«Durante gli allenamenti il morale è sempre alto perché –anche quando si perde- diamo il massimo: nelle sconfitte siamo usciti sempre a testa alta. Poi con il duo comico Longo-Orlando è difficile non esser su di morale (ridendo, ndr): ti danno una carica particolare. Quello di quest’anno è davvero un bel gruppo. Anzi, non è solo un gruppo… è una squadra vera!».
Stando fuori, hai visto la squadra giocare dall’esterno. Cosa ti è piaciuto e dove, invece, c’è da migliorare?
«Preferisco non ricordare le partite in cui non ho giocato, mi mettono solo malumore, specialmente quella con Monopoli in cui avrei voluto dare il mio contributo. Sicuramente quello che non va -ma ci sono già ottimi miglioramenti- è la difesa, pur essendo la meno battuta del campionato. Subiamo sì pochi punti, ma ne facciamo di conseguenza pochi. Dovremmo essere più convinti delle nostre potenzialità e fare la differenza in questo campionato che si sta rilevando molto equilibrato».
Sabato 1 dicembre (ore 18) super sfida in casa della capolista Mesagne, squadra che finora ha perso una sola gara (alla quinta giornata in casa del Lecce). Che partita ti attendi?
«Sabato andiamo a Mesagne con la convinzione di affrontare un’ottima squadra, ma sappiamo di potercela giocare a viso aperto. Siamo carichi e vogliamo prenderci la vetta. Affronteremo la partita dando al massimo, me compreso. Non vediamo l’ora di scendere in campo a Mesagne».
C’è un pensiero che ti piacerebbe rivolgere ai sempre più affezionati tifosi amaranto per seguire la squadra nell’atteso match di sabato?
«Quest’anno abbiamo un ottimo pubblico in condivisione con la Due Esse Basket. Ci fanno sentire il loro affetto in casa, ma anche in trasferta… specie nelle partite importanti! Sono tutti da ringraziare per il loro contributo dagli spalti. Quando giochiamo raramente non sentiamo i tifosi, anche un semplice urlo -certe volte- si trasforma in carica per noi. Quindi come da nostro motto non posso che rinnovare l’invito per sabato alle 18 al palazzetto di Mesagne. Non mancate, abbiamo bisogno anche di voi!».

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