Non ci sono sconti. Per nessuno. In una fase in cui la DueEsse cavalca l’onda di due successi importanti, si guarda al campionato come una montagna da conquistare. Ma bisogna fare anche i conti con la mannaia degli infortuni che rende la squadra monca per poter effettuare allenamenti completi: e le gare, spesso, ne sono lo specchio.
Fedele prima, Raskovic poi, Meneguzzo ha fatto e dovrà fare, finchè non riavrà a disposizione 10 uomini su 10, di necessità virtù chiedendo ai suoi “reduci” di vendere cara la pelle, sia nelle sedute settimanali che nei 40’ minuti di gara. “Non è facile lavorare con gente fuori o a mezzo servizio, siamo pochi e dobbiamo ruotare a seconda delle esigenze. Sia i senior che i babies stanno dando tutto quello che gli chiedo, anche di più. Ma le difficoltà ci sono”.
E con l’uomo in meno, Raskovic che non rientrerà prima di 15 giorni, quello che occorre per tenersi a casa due punti dovrà essere elevato al quadrato. L’Agropoli ritrova Ferrara, dopo un lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dai parquet per circa un mese, ma può contare su nomi importanti come Stijepovic, Palma e Tagliabue.
“Pensiamo all’Agropoli, una squadra coriacea , che ha fatto sue vittime Pescara e Ostuni, che ha vinto nel campo minato di Bernalda. Nel roster ci sono atleti di esperienza che contano sull’apporto di una schiera di giovani di tutto rispetto. Noi arriviamo all’appuntamento orfani di un giocatore fondamentale e ancor prima abbiamo pagato l’assenza di Fedele per cui non siamo fisicamente nelle condizioni ottimali. Ma conosciamo bene l’avversario, lo abbiamo studiato con attenzione, il loro allenatore (coach Paternoster ndr) è molto tattico ed abituato ad usare zone miste. Il nostro compito è di restare svegli e leggere ogni situazione tattica che ci presenteranno rispondendo con intelligenza.”

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