Dopo il furto: Signori ladri, non ce la fate a farmi andare via!

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Cronaca


Il suo paradiso così aveva definito quel trullo in contrada “Foragno” che circa un anno fa aveva restaurato. Salvatore De Pasquale, in arte “Depsa”, autore televisivo e musicale (basterebbe ricordare, tra i successi, l’intramontabile “Champagne”, storica perla di Peppino Di Capri e la presenza, come autore, nella Corrida del compianto Corrado) si è ritrovato, però, a cozzare con la dura realtà del furto e della devastazione in quell’angolo di paradiso che aveva deciso di vivere e non solo d’estate: impressionante la scena alla quale si è ritrovato ad assistere, venerdì scorso, un contadino di fiducia. I malviventi, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi hanno rotto gli infissi e portato via tutto ciò che conteneva il trullo dell’apprezzato artista: la cucina, la caldaia, il frigo, i mobili, il televisore e perfino i radiatori e i sanitari del bagno.
Danni economici ma anche morali per Depsa: “Quando ho visto quello che era successo – racconta l’autore – ho provato un sentimento di delusione e rabbia. Un colpo al cuore, davvero. Sono rimasto a lungo a guardare quel disastro. E nei giorni seguenti ho molto riflettuto sulla ferita che questa inaspettata incursione mi ha provocato. Ancora oggi trovo difficoltà a descrivere nei dettagli la violenza prodotta all’interno del trullo violato. Hanno portato via tutto, è rimasto lo scheletro: le pareti, le porte, le finestre. Stop”. Depsa sarebbe dovuto ritornare in quel della Città Bianca fra qualche giorno per poter trascorrere serenamente le vacanze natalizie in compagnia dei tanti amici con i quali aveva stretto legame già dalla scorsa estate: “purtroppo è evidente che non posso più venire per il Natale – ha detto Depsa – passeranno alcuni mesi, presumo anche Pasqua, prima di poter tornare al trullo. Sicuramente dopo quello che è accaduto provvederò a cautelarmi, dotando la villetta di un adeguato sistema di allarme. Mi dolgo per non averlo fatto prima, ma l’approccio con questa terra è stato assolutamente romantico da parte mia”. Anche dopo l’amarezza per ciò che è successo, però, De Pasquale non vuole arrendersi alla rassegnazione e conferma il suo amore per Ostuni e i suoi abitanti: “Amo la terra di Ostuni – scrive in una lettera ai ladri affidata alla stampa- i suoi ulivi, la sua gente, forse più di prima, e guai a pensare che c’è la malavita, che è pericoloso, guai a sconfessare il mio attaccamento nei riguardi di quella che voglio sia un giorno la mia prima casa. Signori ladri, non ce la fate a farmi andare via!”


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