Se una sera di inverno con Aldo Bonomi: "Proviamo a dare speranza ad un'altra narrazione"

/ Autore:

Uncategorized


Mercoledì 12 dicembre, alle ore 18.00, presso la Sala degli Uccelli, ci sarà l’incontro,  promosso dal Comune di Martina Franca – Assessorato alle Attività Culturali, del  programma “Se una sera di inverno… ” con Aldo Bonomi, direttore del centro Aester di Milano.

Il tema dell’incontro sarà “Matamorfosi. Mutamenti socio-economici e culturali nella crisi”.

Fondatore del Consorzio Aaster, che dirige dal 1984, Bonomi ha sempre mantenuto al centro dei suoi interessi le dinamiche antropologiche, sociali ed economiche dello sviluppo territoriale. Attualmente editorialista de IlSole24Ore, dove cura la rubrica “Microcosmi”, è stato negli anni ’90 consulente del CNEL durante la presidenza di Giuseppe De Rita. E’ autore di numerose pubblicazioni a partire dal 1996 con Il Trionfo della moltitudine (Bollati Boringhieri) sino a Sotto la pelle dello Stato del 2010 per Feltrinelli. Con La Triennale di Milano ha curato quattro mostre di taglio sociale “La Città Infinita” (2004), “La rappresentazione della pena (2006), “La vita nuda” (2008), La città fragile” (2009).

In uno dei suoi Editoriali, Viaggio in Italia, parla della Puglia, del dramma di Taranto e di un ottimismo che, secondo il suo punto di vista, non si spegne. Parla di narrazioni del territorio “dalle eccellenze agroalimentari, dal Festival della Taranta, dal cinema, dal recupero del barocco leccese, dalla Fiera del Levante in cambiamento”, insomma, di quella creatività fatta di un “mix tra memoria, manutenzione e capacità di immettere nei circuiti della cultura e dell’informazione una regione che in questi anni si è segnalata per la rottura di quello spazio di rappresentazione del Sud per cui, più narravi che le cose andavano male, più cercavi di ottenere dai flussi nazionali ed europei per le aree svantaggiate”. Il dramma di Taranto e dell’ Ilva interrompe la narrazione precedente, di un territorio in cambiamento, di un sud diverso, ma le “tracce robuste di uno sviluppo dolce” non si sono perse.

Secondo Bonomi, che riprende alcune parole di Alessandro Laterza,  vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno, bisogna rendere compatibile la narrazione della creatività con l’industria. Taranto potrà essere un banco di prova importante, un sincretismo possibile del progetto di rilancio della città come smart area “che prevede, dopo ovvi e tardivi investimenti urgenti di bonifica ambientale e riqualificazione, con la mobilitazione di Cnr Enea e università, interventi per il porto, valorizzazione dei beni culturali e dei musei dell’area, del turismo con progetti per la green road delle colline ioniche che circondano Taranto, strategie di diversificazione produttiva che guardano al distretto della avionica di Grottaglie.”

Proviamoci, è quello che sostiene Bonomi, proviamo a dare speranza ad un’altra narrazione.

Un sociologo attento, preoccupato della crisi e delle sue conseguenze soprattutto verso il basso: “siamo tutti concentrati a ragionare sulla crisi del ceto medio – scrive in un altro Editoriale sul ilSole24Ore -, ma siamo poco interessati a ragionare sul destino dei tanti che hanno oltrepassato la soglia verso il basso o di chi va ammassandosi sull’orlo del precipizio. Un po’ come se oltre una certa soglia il destino delle persone ci diventasse indifferente sancendone così l’invisibilità sociale”.

Si parlerà di tutto questo mercoledì 12 dicembre presso la Sala Degli Uccelli nel Palazzo Ducale di Martina Franca.


Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?