Meteo Martina Franca: temperature sopra la media

Si parla in questi giorni di una Italia spaccata in due. Temperature sotto media al nord, primaverili al sud. Pur con qualche forzatura e semplificazione giornalistica, la situazione, in effetti, è questa. La responsabilità di ciò è dovuta alla “riapertura della porta atlantica”. Il vortice perturbato stazionante sul Circolo Polare Artico si è ricompattato, pur rimanendo alla mercé di numerosi tentativi di disturbo al livello stratosferico.

Il vortice canadese, fucina continua di vortici perturbati atlantici in successione da Ovest, si è così rinvigorito e le elevazioni azzorriane verso Nord atte a “murare” la porta atlantica  si sono contestualmente ridimensionate aprendovi una breccia e ripristinando, così, quello che in gergo tecnico si definisce come il normale flusso zonale ( tale è la circolazione delle correnti in quota da ovest verso est, che nell’emisfero Sud della Terra sono invertite, da Est verso Ovest ).

Attualmente il grande freddo permane nell’Est europeo ed asiatico, favorito anche dal vasto innevamento al suolo, e nel profondo Nord ma le manovre bariche su larga scala e nel medio-lungo sono tuttora incerte. Il rotore Canadese potrebbe determinare timide elevazioni anticicloniche troppo invadenti per l’Europa occidentale. Questo porterebbe a possibili sconfinamenti azzorriani sin sull’Italia. Le correnti fredde sul bordo orientale dell’alta pressione sarebbero confinate alle zone balcaniche. Soprattutto il sud adriatico, però, dalla seconda parte della settimana, potrebbe risentire della circolazione fredda in atto sui Balcani, grazie all’attivazione di richiami settentrionali o al più, nordorientali. Spostandosi sul lungo periodo, è possibile ipotizzare che il freddo vero rifaccia la sua comparsa tra la metà e il finire dell’ultima decade di dicembre. Tornerebbe a ripresentarsi, in maniera più marcata, il disturbo del Vortice Polare ad opera di zampate stratosferiche pacifiche da un lato e azzorriane dall’altro, con susseguente nuova crisi del flusso zonale. Tale nuova crisi, sarebbe favorevole a nuovi attacchi da Nord e ad attacchi “retrogradi” da Est.  Per ora l’Atlantico rimarrà sulla scena. Al nord, il freddo, penetrato nei bassi strati ( in quanto, come è ben noto, l’aria fredda è più pesante di quella calda), apporterà ancora nevicate “da cuscino”. L’aria mite e umida atlantica scorrendo sul cuscino freddo seguiterà ad apportare tali precipitazioni. Da noi a sud, la circolazione meridionale e umida, foriera di temperature sopramedia, seguiterà ad avere campo libero fino al prossimo mercoledì quando il suddetto richiamo settentrionale a tenue componente balcanica riproporrà un nuovo abbassamento delle temperature, prevalentemente, per le aree adriatiche.

A Martina Franca nei prossimi giorni avremo ancora temperature sopra la media. Fino al 19 saranno tra i 7 C° di minima e i 13/14 C° di massima con vento da debole a moderato Occidentale o di Libeccio. Tra mercoledì e giovedì, la successiva rotazione della ventilazione, prima da Maestrale e poi marcatamente da Tramontana, creerà le condizioni per un abbassamento delle temperature che si riporteranno su valori, almeno inizialmente, normali per il periodo (tra i 3/4 C° di minima e gli 8/9 C° di massima) salvo poi valutarne la possibile evoluzione. Il cielo sarà, nel complesso, caratterizzato da tempo tra il poco e il parzialmente nuvoloso con residua possibilità di piogge nella prima parte della settimana e locali, lievi foschie a banchi al tramonto e al primo mattino fino all’arrivo dei venti da Nord. Non mancheranno ampi spazi di sereno almeno fino a giovedì quando si prevede il progressivo aumento di una nuvolosità più organizzata.

 

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.