Martina Franca: meteo del 25 e del 26 dicembre

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Inverno in stand by…Oggi è Natale, ma tutto sarà all’infuori di un “Bianco” Natale! Ci siamo ampiamente abituati a periodi natalizi abbondantemente sopra media, magari in ostaggio di un tempo mite, uggioso e irrimediabilmente umido. Quest’anno, se non altro, non pioverà. Tuttavia la tradizione non viene smentita. Le avanguardie dell’intenso freddo asiatico se ne stanno buone sui Balcani e per ora non hanno la minima intenzione di venire a farci visita. I modelli matematici stentano ancora a trovare una posizione univoca, una sintesi per il medio-lungo termine. Sappiamo solo che si andrà avanti così fino ai primi giorni del nuovo anno. Ci sono motivi d’incertezza su più versanti, ma senza andare troppo nei tecnicismi possiamo dire che iniziano a baluginare i contorni d’una svolta, nei pressi del Polo Nord, e che, concretizzandosi poco dopo Capodanno, potrebbe ( si sottolinea il condizionale) avere interessanti risvolti anche per il clima europeo. Vi è infatti la possibilità di un importante surriscaldamento stratosferico polare che potrebbe costituire i prodromi di un letterale sbriciolamento del Vortice Polare con importanti ripercussioni gelide sulle medie latitudini. Per ora nulla si può dire esattamente circa quando e dove colpiranno i “cocci impazziti” del VP, tuttavia le attuali proiezioni vedono il tendenziale inizio di questo processo di cambiamento per i primi giorni di Gennaio. C’è chi, come tutti noi e come vuole l’immaginario collettivo, ogni anno spera in un’atmosfera almeno pallidamente invernale per un Natale che si rispetti, e chi invece si trova a fare la mesta conta delle vittime di un freddo record anche per chi normalmente è abituato ai più feroci rigori invernali, come le zone baltiche e ancor più in Russia, nelle ex repubbliche sovietiche e ad est degli Urali, dove il gran freddo è di casa.  Lì, come nei lembi dell’estremo nord est della Siberia si sono raggiunti, in alcuni casi, superati i – 50°C. Qui da noi invece ci troviamo a far i conti con un Natale quasi australe. Se andassimo ora giù a Rio de Janeiro, ancor meglio a Brasilia, ci troveremmo con temperature mattutine, in taluni casi, sovrapponibili alle temperature massime che abbiamo in alcune zone del sud Italia in questi giorni…pensate un po’!

L’inverno però, non è morto in culla. Sottovalutarne le mosse è un’ingenuità (in cui qualche volta cadono non solo i semplici appassionati del settore, per lo più amanti del freddo invernale, la cui emotività li da inesorabilmente in pasto a occasionali esempi di crisi meteodepressiva o nevrosi meteomaniacale da studio compulsivo di emissioni modellistiche. A volte anche i meteorologi più esperti, anch’essi uomini benché scienziati, sono indotti a sottovalutarne le mosse (da lassù non me ne voglia il Maestro Edmondo Bernacca…) Questo capita  proprio sulla scorta di situazioni meteorologiche, radicate su vistose anomalie termiche, come quelle che stiamo vivendo in questi giorni, con massime addirittura, localmente, superiori a  20 C° in alcune zone dell’estremo sud Italia.

A Martina Franca oggi, giorno del Santo Natale, e e domani 26 dicembre avremo temperature tendenzialmente miti, tra i 4 e i 14/15 gradi C°. Il tempo sarà tra il sereno e il parzialmente nuvoloso con vento di brezza da S- SW. Non si escludono locali foschie serali e al primo mattino . Rotazione da settentrione dei venti ed aumento della nuvolosità  dal tra il 28 e il 30 dicembre, con blanda possibilità di precipitazioni. Su quest’ultimo punto, come sulle proiezioni precedentemente esposte per quanto attiene alla situazione generale, ci ritorneremo. Per ora, null’altro da segnalare. Colgo, nel frattempo, l’occasione per porgere i miei più cari auguri di un Sereno Natale a tutti gli affezionati lettori di Martina News… 


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