La differenziata arriva (e parte) nelle scuole

MARTINA FRANCA – “Siamo una classe differente” è il titolo del progetto presentato ieri sera al Museo delle Pianelle dall’assessore Coletta, dall’assessore Scialpi e dai giovani consiglieri Palmisano (Pd) e Carrieri (PPV). Una competizione tra le quattordici scuole di Martina Franca a chi raccoglie più differenziata, in palio ci sono macchine fotografiche e altri apparecchi digitali. Un gioco che dovrebbe favorire la diffusione della cultura della differenziata, che coinvolgerà alunni e studenti martinesi (oltre settemila, secondo Scialpi) che a loro volta dovranno coinvolgere le loro famiglie.

Un fatto di necessità, considerando che il nuovo corso della raccolta rifiuti a Martina Franca sarà quello della differenziata spinta, nessun cassonetto per strada e le famiglie, volendo o meno, dovranno adeguarsi.

Il primo obiettivo – dice Coletta – è la partecipazione ad un concorso. Il secondo è quello della partecipazione“.

L’iniziativa di Coletta è quanto mai preventiva – sostiene Scialpi – perchè l’educazione ambientale deve essere parte integrante del nuovo cittadino del meridione, per evitare casi come quelli di Napoli o di Taranto“.

“Ogni scuola sarà dotata di scatoloni diversamente colorati per la raccolta della carta, della plastica e delle lattine. Ogni settimana un operatore della Tra.de.co peserà il contenuto totale per tipologia di rifiuto di ogni singolo Istituto e annoterà il peso su apposita cartella. A fine febbraio si svolgerà la prima iniziativa (la seconda è prevista per la fine dell’anno scolastico) che premierà la Scuola che ha prodotto, per tipologia di rifiuto, una maggiore percentuale di differenziata. Attraverso questo progetto puntiamo sia a sensibilizzare i ragazzi verso la legalità ambientale che ad invertire il rapporto educativo: saranno i più giovani ad educare le proprie famiglie” ha spiegato Coletta.

Partner del progetto, oltre la Tradeco, per forza di cose, anche Anteas Cisl e Ser Martina che dovrebbero occuparsi di continuare a sensibilizzare gli studenti sull’argomento ambiente nel corso di un progetto di educazione continua alla legalità.

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