Un problema non da poco: pare che ai confini del territorio di Martina Franca i cittadini dei paesi vicini vengano da noi a gettare l”immondizia. In particolare, dalle parti di Monte Fellone i cassonetti di Martina Franca vengono riempiti dall’immondizia prodotta da Villa Castelli. Noi c’abbiamo già i problemi nostri e questi ci vengono a buttare l’immondizia nei nostri cassonetti?
Ognuno smaltisca a casa sua, sembra essere il grido di allarme lanciato a Martina Franca, che da anni combatte contro la cattiva gestione dei rifiuti, in cui i cittadini se la prendono con l’amministrazione e l’amministrazione con l’impresa, ma sottovoce, e l’impresa con altri ancora in un vortice di scaricabarile incredibile.
In città si invoca la differenziata. Bene, non c’è nessuno che lo impedisce.
Gianfranco Chiarelli, nel suo comunicato stampa, pone l’attenzione sulle percentuali: “Il gestore della raccolta rifiuti stima, secondo l’articolo giornalistico, nel 10% circa la percentuale di rifiuti prodotti in altro territorio e conferiti ai cassonetti di quella zona del territorio martinese, rispetto alla raccolta quotidiana“.
I rifiuti hanno un costo e pensare che i martinesi paghino quelli di Villa Castelli è una beffa, considerando che loro hanno una raccolta differenziata al 30% e pagano pochissimo, probabilmente. Per questo motivo, tre giorni fa Chiarelli ha presentato un’interrogazione all’Assessore alla Ambiente e al Presidente della Regione. Chiede, il consigliere di Martina Franca:
- come si intenda procedere al fine di avviare una rigorosa organizzazione del sistema dei controlli per lo scarico dei rifiuti e definire un piano sanzionatorio a carico degli inadempienti.
- come si intenda procedere al doveroso sostegno nei confronti dei Comuni che, con documentazione certa, dimostrino di essere condizionati nella percentuale di raccolta dei rifiuti indifferenziati, da quantitativi provenienti da altri territori.

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