Ferrovie del Sud Est. Un contenzioso da 140 milioni di euro.

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Economia, Politica, Società



MARTINA FRANCA – Ieri è stato ampiamente documentato da ElezioniMartina il disagio provocato dalle condizioni di alcuni pullman che accompagnano i ragazzi a scuola. Siccome pioveva dentro, gli autisti hanno preferito non attentare all’incolumità dei ragazzi.

Il giornale online racconta anche dell’intervento del consigliere regionale Donato Pentassuglia che assicura che stamattina si sarebbe incontrato con l’amministrazione comunale per contattare i vertici aziendali. Anche il suo collega Laddomada, dal suo account di Facebook, si mostra molto attento alla questione, spostando l’attenzione anche sulle condizioni lavorative degli autisti. Scrive: “Sta avvenendo quello che da due anni ho segnalato, e cioè mancanza di una programmazione della politica industriale della Sud-est.
Ho investito della questione anche il Ministero. Dispiace che nella vicenda ci siano, a mio parere, responsabilità di alcuni dirigenti dell’azienda spalleggiati da figure istituzionali regionali e nazionali (e qualche sindacato che non manca mai). L’ottica della politica del ”piacere” porta alla distruzione delle aziende (per tutti caso Ilva)“.

Ma se i lavoratori sono in difficoltà, chi potrebbe dirci qualcosa di più specifico è il sindacato, appunto. Decidiamo di rivolgerci alla Filt Cgil, chiamando il segretario provinciale Piero Greco, che ci racconta una storia che conosciamo bene, perchè vissuta dal Comune di Martina Franca con la Cisa di Massafra. Le Ferrovie Sud Est sono di proprietà del Ministero dei Trasporti. Avanzano alcuni crediti sia dal Ministero che dalla Regione Puglia, in particolare per quanto riguarda l’adeguamento dei contratti agli indici Istat. Per questo motivo è costretta a chiudere i bilanci col segno meno, nonostante, dice Greco, onori sempre gli stipendi. Avanza dalla Regione Puglia un credito che va dai centotrenta ai centoquaranta milioni di euro, il Consiglio di Stato in questi giorni dovrebbe pubblicare la sentenza a riguardo.

Greco ci dice anche che la Regione Puglia ha tentato di accordarsi con l’azienda, proponendo di acquisirla. Ma questo non è accaduto.


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