Ilva. Il 14 febbraio a Taranto il referendum. Ma non avrà valore

/ Autore:

Economia, Società


IlvaIl sindaco ha avuto l’ok dal comitato dei garanti per quanto riguarda il referendum sull’Ilva. La proposta referendaria riguarda anche Cementir e il nuovo ospedale. I quesiti approvati sono solo due e riguardano l’Ilva:

[quote align=”center” color=”#999999″]1) Volete voi cittadini di Taranto, al fine di tutelare la vostra salute nonché la salute dei lavoratori contro l’inquinamento, proporre la chiusura dell’ acciaieria Ilva?
2) Volete voi cittadini di Taranto, al fine di tutelare la vostra salute e quella dei lavoratori, proporre la chiusura dell’area a caldo dell’Ilva, maggiore fonte di inquinamento, con conseguente smantellamento dei parchi minerali?[/quote]

Come scrive il Corriere del Mezzogiorno, il referendum non è esattamente una conquista per il territorio e la popolazione, perchè rischia di lacerare ancora di più una popolazione sulla cui sorte si gioca il futuro della città.

Il referendum non è un’idea del sindaco, ma del Comitato Taranto Futura, ed è stato proposto nel 2007.

Si voterà il 14 aprile.

La consultazione, dicevamo, rischia di spaccare ancora di più la popolazione, anche e soprattutto perchè l’esito non è scontato. Innanzitutto il suo valore è meramente consultivo, molto più vicino ad un’indagine statistica che ad una consultazione con valore elettivo. Il referendum rischia di produrre con un effetto poco positivo per la città perchè potrebbe fornire l’alibi per exit strategy che non favorirebbero i molti, ma i pochi. Ma la vera questione è: cosa succede se vinceranno i NO?

Riportiamo, infine, una dichiarazione di Susanna Camusso, della Cgil, che ha rilasciato pochi istanti fa all’ANSA: “Vorremmo dire al governo: preparate la linea di uscita perché se l’azienda non rispetta i suoi impegni noi riproporremo il tema che l’impianto di Taranto è troppo importante per poter semplicemente lasciare ad una famiglia la decisione sulla siderurgia italiana“.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?