Protesta commercianti. Scarsa adesione. Le proteste su Facebook

protesta-confcommercio-martina-francaMARTINA FRANCA – Scarsa adesione alla protesta di Reteimprese che in tutta Italia ha tentato di lanciare un messaggio alla politica per evitare che mettesse in liquidazione le imprese. Un’iniziativa che, sebbene riguardasse la sorte di tutti (calo del poter d’acquisto, mortalità aziendale), a Martina Franca non ha visto una fortissima partecipazione, anche se, a dire la verità, è la prima volta che i commercianti della città tentano di mettersi insieme per chiedere qualcosa e fare pressione.

Durante la manifestazione, che prevedeva semplicemente di spegnere le luci esterne dei propri negozi, moltissimi si sono lamentati, anche su Facebook, che non tutti hanno aderito e che i “crumiri” non fossero solidali.

Bene, è il caso di svelare un segreto a coloro che sono rimasti male: se ci fosse stata solidarietà tra i commercianti, probabilmente, non si sarebbe arrivato a questo e se ci fosse stata solidarietà tra i commercianti e gli operai, probabilmente, non si sarebbero venduti capi prodotti in Cina che hanno, di fatto, fatto chiudere moltissime imprese locali. E, ancora, se ci fosse stata solidarietà tra la città e gli operai, vera, i cittadini non comprerebbero le cose che ci impoveriscono.

La solidarietà si guadagna, con la costanza e la presenza, mettendo sul piatto proposte alternative concrete.

Però, secondo chi scrive, un categoria, una “classe”, che manifesta, è un segno importante, per quanto piccola che sia la manifestazione, perchè manifestare vuol dire partecipare e partecipare vuol dire riappropriarsi della democrazia. Una sola luce spenta, ieri, è sempre meglio che nessuna.

 

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