Ci ha provato in tutti i modi Giuseppe Pedote di Castellana Grotte, a tirar fuori le vittime rimaste incastrate all’interno della Fiat Panda gialla coinvolta nell’incidente di questa mattina.
Le tre donne morte carbonizzate erano bloccate dalla cintura di sicurezza e l’auto era ribaltata.
Vittoria D’Errico di (47 anni), la mamma Angela Nardelli (87 anni) e Anna Custodero (53 anni), hanno trovato la morte in un’incidete dalla dinamica agghiacciante.
I Vigili Urbani del Comune di Ostuni, insieme al Pubblico Ministero Giuseppe De Nozza, stanno ricostruito quello che è accaduto questa mattina, nel tratto stradale che collega Ostuni a Montalbano.
Il furgone guidato dal Pedote, che trasportava quattro bambini diversamente abili, pare abbia tamponato la Fiat Panda che procedeva in direzione Ostuni, la macchina, inseguito allo scontro, si è ribaltata sfondando un muretto a secco finendo nel terreno limitrofo alla carreggiata.
Subito dopo lo scontro, l’autista del furgone si è lanciato per soccorrere le tre donne, ma qualche minuto dopo, l’auto è stata avvolta dalle fiamme e allora più nulla ha potuto Pedote e gli altri automobilisti che avevano tentato di aiutarlo nel soccorso.
Dopo alcune ore dai rilievi e dal recupero delle salme, le stesse sono state riconosciute dai parenti, presso l’obitorio del cimitero di Ostuni.
Tutte e tre le donne erano parecchio conosciute nelle frazioni fasanesi di Speziale e Montalbano.
A breve si conosceranno i dettagli sulla dinamica dell’incidente, e la data dei funerali della vittime.

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