Martina Franca. In arrivo il registro delle coppie di fatto

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Cultura, Elezioni Politiche 2013, Politica



donatella-infanteMARTINA FRANCA – Nella bianca (e non solo in senso architettonico) Martina Franca qualcosa si muove. Dopo il successo di Renzo Rubino al Festival di Sanremo con una canzone sfacciatamente omosessuale, sostenuto da tutta la città, apertamente, Martina Franca sembra stia subendo una svolta verso i diritti molto importante: a breve un registro delle coppie di fatto.

Lo annuncia Donatella Infante nell’incontro elettorale che si è tenuto mercoledì scorso nell’auditorium Cappelli, alla presenza dell’assessore regionale Nicola Fratoianni. “Stiamo lavorando per il registro delle unioni civili e mi piacerebbe che Martina Franca dia la cittadinanza onoraria a tutti quei bambini figli di migranti che nascono sul nostro territorio“.

Passi in avanti, quindi, nel riconoscimento dei diritti, un cambiamento che se dovesse accadere sarebbe quasi una piccola rivoluzione. Se il sostegno a Renzo Rubino infatti mette in luce una sorta di campanilismo così forte da raggiungere e superare i pregiudizi nei confronti degli omosessuali (un pregiudizio messo da parte in cambio di un ricavo superiore: un concittadino in finale a Sanremo), un registro delle unioni civili significherebbe che Martina Franca si sveglia al mondo e che Palazzo Ducale esce dall’ombra di San Martino.

[A noi la canzone di Renzo piace tantissimo, l’abbiamo già detto, e non perchè chi canta è martinese]

Al registro si accosta la proposta della cittadinanza onoraria ai figli dei migranti, famiglie che ormai vivono stabilmente tra noi e a cui dovrebbero essere riconosciuti gli stessi diritti per poter cominciare un reale processo di contaminazione culturale, arricchimento sociale, potenziamento della comunità di Martina Franca.

Il punto che in questi tempi di crisi sembra essere più interessante è invece legato all’assegno sociale, quel reddito di cittadinanza che diverse forze politiche promettono di concedere. 

Se queste proposte si dovessero realizzare, Martina Franca potrebbe camminare a testa alta forte di un cambiamento sociale che fornirebbe anche la giustificazione culturale all’evoluzione della città verso una comunità più giusta e unita, capace di collaborazione e non di competizione fine a sè stessa, capace di accogliere e non di rifiutare, consapevole che il successo di uno è il successo di tutti.

 


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