Riceviamo e pubblichiamo dai carabinieri
MARTINA FRANCA – Nella mattinata di ieri, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Martina Franca, diretti dal Luogotenente Domenico Piscitelli, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un giovane 23enne incensurato del posto. I militari, verso le ore 4:30, nel transitare nei pressi del cimitero cittadino, hanno notato un’autovettura Peugeot 307 ferma a lato della strada con all’interno una persona che, alla loro vista, ha tentato di nascondersi abbassandosi all’interno dell’abitacolo. Insospettiti anche da tale gesto, i due Carabinieri hanno immediatamente fatto inversione di marcia, riuscendo a bloccare l’autovettura prima che questa potesse darsi alla fuga. La successiva perquisizione personale e veicolare ha consentito di rinvenire, occultato all’interno del rivestimento in pelle del cambio, un involucro contenente numerose stecche di sostanza stupefacente del tipo hashish e 3 semi di marijuana, nonché la somma di 200 euro circa in banconote di piccolo taglio, custodita nella tasca posteriore dei pantaloni del giovane. Tale circostanza ha indotto i militari ad approfondire la perquisizione anche presso l’abitazione del ragazzo e presso la residenza di campagna di proprietà del padre. In quest’ultima, i militari, all’interno di un vano ricavato in un armadio del ripostiglio, hanno trovato atra sostanza stupefacente, per un totale di circa 100 grammi di hashish suddivisa in dosi, un coltello con la lama intrisa della stessa sostanza, due bilancini di precisione e tutto l’occorrente per il confezionamento. Il giovane alle ore 7:40, su disposizione del PM di turno presso la Procura della Repubblica di Taranto Dott.ssa Maria Stefania Ferrieri Caputi, è stato immediatamente posto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. La sostanza stupefacente verrà inviata presso il Lass (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del Comando Provinciale di Taranto per le analisi del caso, mentre il denaro ed i restanti materiali rinvenuti sono stati posti sotto sequestro.

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