Resistenza e violenza a pubblico ufficiale: arrestato nigeriano

Nel primo pomeriggio di ieri, il personale del Commissariato di Ostuni ha proceduto all’arresto di Deebii Morris, un cittadino nigeriano di 34 anni, ritenuto responsabile dei reati di resistenza, violenza, lesioni personali a pubblici ufficiali, rifiuto di indicazioni sulla propria identità, interruzione di pubblico servizio.

I poliziotti sono intervenuti a seguito di una richiesta di soccorso lanciata da un agente della polizia penitenziaria (in servizio al Carcere di Brindisi), che viaggiava sul treno Lecce-Bari. L’uomo aveva infatti segnalato intorno all’una e quaranta, che la capotreno del convoglio, avendo intimato a tre nigeriani di scendere alla prossima stazione in quanto i biglietti a percorrenza chilometrica in loro possesso erano ormai privi di validità, era stata aggredita dallo stesso Deebii che, nella circostanza, l’aveva violentemente strattonata ed offesa per indurla a tollerare la prosecuzione del viaggio, sua e dei suoi amici.

Era anche stato segnalato che l’uomo, approfittando della fermata nella stazione ferroviaria di Ostuni, era sceso dal vagone dileguandosi. Immediato però è stato l’intervento dei poliziotti in stazione, giunti esattamente quando il treno era in procinto di riprendere la corsa; grazie alle sommarie indicazioni ricevute da un impiegato delle ferrovie in servizio in stazione (lo stesso che aveva fornito soccorso alla malcapitata capotreno), i poliziotti son riusciti a scovare Deebii Morris, il quale, vistosi braccato, si era nascosto in un locale in disuso, adibito a sala d’aspetto.

Alla legittima richiesta di esibire i propri documenti, Deebii Morris ha opposto resistenza e ci è voluto l’intervento di ben quattro operatori, per immobilizzare l’uomo e trarlo in arresto.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.