MARTINA FRANCA – Il Centro Servizi non è un più uno scatolone di cemento grigio in mezzo alla città, ma ha assunto un nuovo colore. Anzi, due. Il porpora e il giallo ocra (chiediamo scusa agli esperti se non siamo precisi). La scelta ha scatenato una discussione sul famoso gruppo Facebook Vox Populi (qui link alla discussione che ha avuto, finora, 380 commenti), in cui in tanti hanno espresso perplessità.
Anche Donatella Castellana, consigliera comunale di IdeaLista, non è convinta del colore, considerato “discutibile” e mentre lei si interroga, continua Michele Marraffa: “Noi in campagna elettorale abbiamo parlato della necessità di valorizzare le eccellenze. A ruota ci seguì anche Franco Ancona. Ma se per eccellenza si intende questo modo di amministrare la cosa pubblica allora evidentemente siamo su posizioni completamente differenti”.
Al centro della riflessione (che si può leggere per intero sul sito di Michele Marraffa) c’è la Rigenerazione Urbana, nel cui programma ci dovrebbe essere anche la definizione della destinazione della struttura. Ma è bene ricordare ai consiglieri di IdeaLista che l’iter di definizione della Rigenerazione Urbana e tutt’altro che concluso.
Un discorso a parte per la rotatoria in via dello Stadio. I lavori non sono ancora iniziati, nonostante le dichiarazioni di Lasorsa. IdeaLista ci invia una progettazione grafica, una simulazione su come dovrebbe essere fatta: “le attuali tecniche di progettazione prevedono che le fasi di empirica sperimentazione devono essere sempre precedute da simulazioni virtuali degli spazi. Come si può parlare di sperimentazione riuscita, se l’attuale collocazione di quella struttura è completamente errata? La nostra, come abbiamo avuto modo di ripetere diverse volte, vuole essere un’opposizione costruttiva e per tali ragioni rimettiamo all’amministrazione una simulazione in cui si mostra una eventuale corretta gestione degli spazi di quella rotatoria, che va ricollocata diversamente rispetto a come attualmente. Solo in questa maniera si garantirebbe un corretto flusso dei veicoli e soprattutto degli autoarticolati che da lì sono purtroppo costretti a transitare”

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