Consulta: largo ai giovani a cui piace la politica

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Politica, Società


assemblea-consulta-giovanile-martina-francaMARTINA FRANCA – I candidati alla Consulta Giovanile di Martina Franca si sono presentati alla città e tra di loro, e si sono sottoposti alle domande dei giornalisti (chi scrive, Ottavio Cristofaro de Lo Stradone e Puntoradio e Carlo Carbotti di Pugliapress) che in qualche maniera hanno condotto la discussione. Alla presentazione erano presenti Stefano Coletta, Antonio Scialpi, il sindaco Ancona e i consiglieri comunali Palmisano e Carrieri. Ha fatto capolino per qualche minuto Mario Caroli, assessore alle Politiche Giovanili di qualche giunta Palazzo, che tentò, ma senza successo, di intraprendere il percorso della Consulta già qualche tempo fa.

La presentazione ha dato modo a tutti i candidati che hanno partecipato di esprimere le loro posizioni utilizzando le sponde delle domande sottoposte.

Il quadro che ne è emerso è di una categoria multistrato e multilivello, che ha in comune solo l’amore per la politica, o meglio, quella presunzione tipicamente giovanile che si saprebbe fare meglio. Dal candidato di 14 anni, fino a chi ne ha dieci in più (a quell’età ogni anno di differenza è un abisso), la politica occupa uno spazio preciso nella vita di questi ragazzi, uno spazio tendente all’infinito. Per alcuni diventerà una carriera, per altri rimarrà il ricordo e l’aver acquisito strumenti per conoscere meglio la realtà.

Non potendo fare un report completo delle risposte, riportiamo alcuni flash sintetici dall’incontro sulla Consulta Giovanile che si è tenuto oggi a Palazzo Ducale (le frasi sottolineate sono le domande/traccia dei giornalisti):

La politica è lontana dai cittadini

Colpa della politica, che è poco concreta.

Non c’è corrispondenza con i bisogni dei cittadini

Manca una programmazione.

Le faziosità non hanno più senso.

La Consulta Giovanile accorcerà la distanza tra cittadini e politica.

Bisogna distinguere la politica dai politici.

Servirebbe il dialogo per accorciare la distanza.

Auto parcheggiate abusivamente in Piazza XX Settembre

Bisogna mettere i pilomat.

Bisogna aumentare i controlli.

Manca la certezza per il futuro, la responsabilità è di chi è venuto prima di noi.

Bisognerebbe sviluppare il polo universitario ionico.

Manca la fiducia.

Mancano gli altri, dove sono?

Prima di parlare di lavoro, bisogna partire dalle basi, dalla scuola.

Troppa mediocrità.

Perchè non fondare la scuola del trullaro?

Bisognerebbe fare in modo che i giovani potessero confrontarsi sui temi, parlare anche d’Europa.

Servirebbero più iniziative culturali.

Manca una discoteca.

Devono avere paura di noi.

 

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