Villa Carmine: Ancora atti vandalici. Arte Franca, oasi nel deserto?

/ Autore:

Cronaca, Uncategorized


MARTINA FRANCA –  Ancora atti vandalici in villa Carmine nella notte tra mercoledì 25 e giovedì 26 settembre.

Sono proprio i ragazzi di Arte Franca a denunciare il tutto. Giovedì, come tutte le mattine,  si sono recati in villa Carmine per aprire i laboratori urbani, ma all’arrivo si è presentata ai loro occhi una spiacevole sorpresa. I gradoni di quello che erroneamente viene chiamato l’Anfiteatro di villa Carmine erano quasi completamente coperti da uno strato supplementare, non previsto, di buste,  bottiglie di birra e vetri rotti.

Era pieno di vetri – afferma una delle ragazze di Arte Franca – tanto che una maestra è stata costretta ad allontanare i bambini che aveva portato a giocare in villa Carmine“.  Ma non solo spazzatura, ci sono cumuli di grosse pietre che vengono estratte dalla terra e lanciate per gioco, in più è stata scardinata a calci la porta di un magazzino comunale.

Ci raccontano che è così quasi ogni sera: “Siamo costretti a pulire tutta la zona ogni mattina. E’ come se la sera ad un certo orario la villa diventi territorio di nessuno, urinano senza problemi tra gli alberi anche davanti a noi e non si preoccupano di raccogliere gli escrementi dei loro cani, le aiuole ne sono piene, a volte arrivano anche vicino alla struttura di Arte Franca”. 

Una situazione difficile che ogni sera si presenta in una villa che quest’estate avevamo lasciato con tanta speranza, si pensava infatti di aver riconquistato un luogo simbolo della città, polmone verde e balcone (ultimo) sulla Valle d’Itria. Un luogo da sempre al centro di polemiche e contese politiche, una villa trascurata e (quando curata) curata male. I colori della pace dipinti sulle gradinate erano di buon auspicio e lo sono stati per uno degli eventi più seguiti dell’estate martinese, Arte Franca Doc_Festival di origine creativa, curato dal Laboratorio Arte Franca grazie al sostegno del Kismet e del Comune di Martina Franca/Assessorato alle Politiche sociali.

Qualche anno fa, agli inizi degli anni ’90, su un giornale locale la villa del Carmine venne etichettata come il “Bronx di Martina Franca”, questo scatenò l’ira degli abitanti del quartiere che per protesta occuparono civilmente la villa dimostrando la non pericolosità della stessa. Ma a dare valore ad un luogo è pur sempre l’uomo, con le sue azioni.

Gutta cavat lapidem, tradotta letteralmente, significa la goccia perfora la pietra, nel senso che non con la forza ma con la costanza si scava la pietra, goccia dopo goccia, appunto. Ci vuole unità d’intenti per cambiare definitivamente le cose e in villa Carmine l’oasi di Arte Franca da sola non può dissetare il deserto. Questi sono piccoli semi che possono crescere solo se annaffiati nel modo giusto, a questo serve la presenza dei laboratori urbani “Arte Franca”, trasformare un vecchio centro sportivo abbandonato a centro di aggregazione giovanile e di promozione della cultura.

In una vecchia intervista a Pasquale Massafra, rappresentate del comitato di quartiere Carmine, proprio parlando di villa e di laboratori urbani, doveva ancora essere inaugurata Arte Franca, ci disse a proposito: “Sono felice che si sia sbloccata la situazione dei laboratori urbani, ma ci sono tante cose da fare contemporaneamente, perchè non si può mettere qualcosa di bello in un contesto che non funziona“.

Di seguito alcune foto della villa giovedì mattina:

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?