Ostuni: Pronto il bando per l’assegnazione dei lotti della nuova 167

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Economia


“Nei prossimi giorni approveremo e pubblicheremo il bando per l’assegnazione dei lotti della nuova 167”. Lo annuncia direttamente il sindaco Domenico Tanzarella. “E’ una battaglia che mi ha visto e ci ha visti protagonisti in tanti atti – evidenzia il primo cittadino – Qualche volta, ho dovuto riprendere qualche amico che vedeva nel progetto “Ostuni città d’arte” la risoluzione dei problemi abitativi nella nostra città in quanto la nuova zona 167 e “Ostuni città d’arte” erano due cose diverse. All’epoca ho cercato di spiegarlo al dr. Colizzi ma non ho avuto grande successo; ora, finalmente, dopo aver vinto la causa al Tar per aver messo a punto questo iter, siamo pronti a pubblicare il bando”. Ad Ostuni c’è bisogno di molte altre abitazioni perché gran parte del potenziale volumetrico è utilizzato solo in estate e si estende in territori dell’agro e lungo la costa. La Regione Puglia già da anni ha approvato la relazione programmatica e il progetto che prevede un fabbisogno di carattere abitativo di circa 400 alloggi che dovrebbero essere sufficienti per i prossimi 10-15 anni. “Nei prossimi giorni – prosegue il sindaco – verrà pubblicato il bando per l’assegnazione dei lotti alle cooperative, alle imprese e all’Iacp della nuova 167 che prevede la possibilità di edificazione di circa 250 alloggi. Il 60% dei lotti saranno destinati alle cooperative e il 40% alle imprese e all’Istituto autonomo Case popolari. E’ il massimo della percentuale che si poteva prevedere e non vorrei – ironizza Tanzarella – che ora uscisse fuori il solito Pierino pronto a dire che se l’avesse realizzata lui avrebbe dato più alle cooperative perché questo non è possibile in quanto il massimo della percentuale della ripartizione è: 60% alle coop e 40 alle imprese e all’Iacp. Anche questa sarà una risposta concreta alla esigenza abitativa. Una risposta che daremo senza illusioni perché oggi, purtroppo, anche farsi una casa nella 167, non è una sciocchezza e non lo si fa a costi bassissimi in quanto, tra il costo dell’esproprio del terreno e la costruzione, ci vogliono capitali però, sicuramente, avviene in un alveo abbastanza contenuto che consente di farsi un alloggio”. L’area interessata è l’ampio terreno roccioso che si estende partendo dal rondò di via Ceglie-Francavilla, spazio delimitato da queste due strade. Ostuni è una città particolare perché ha un patrimonio edilizio che se fosse interamente utilizzabile, porterebbe a un surplus di abitazioni. Al contrario, molta parte di questo patrimonio è composto da seconde e terze case a mare e in campagna, e quindi nella “Città Bianca” c’è ancora una grande necessità di case. Un’esigenza soprattutto per le giovani coppie e per tanti che non possono acquistare per i prezzi proibitivi. “Con l’assegnazione dei lotti e la costruzione nell’arco dei prossimi 10 anni di circa 250 nuovi alloggi – conclude Tanzarella – si darà una risposta quasi definitiva a questa necessità ed esigenza”.

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