Il Presidio del Libro e la Casa della Musica ospitano lo scrittore martinese Mario Desiati

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Il desiderio, un amore impossibile e la cieca, folle fedeltà a un sentimento che non ha barriere. Un’attrazione irrefrenabile, imperdonabile, destinata a essere scoperta clamorosamente nello scandalo e interrotta con determinazione e violenza, nel tentativo di ristabilire il “corretto” ordine delle cose e dei ruoli. Dopo il successo ottenuto con “Ternitti”, libro che gli è valso l’ingresso nella ristretta ed esclusiva cerchia dei finalisti del Premio Strega nel 2011, lo scrittore Mario Desiati presenta il suo nuovo lavoro letterario: “Il libro dell’amore proibito”, edito da Mondadori.

Un’opera di grande intensità, raffinata ed evocativa, in cui lo scrittore martinese torna a raccontare la sua terra, esaltandone passioni, amori, omaggiandola attraverso un viaggio nei ricordi ma anche evidenziandone contraddizioni, violenze. Su iniziativa del Presidio del Libro di Ostuni, diretto dalla dottoressa Paola Cirasino,  “Il libro dell’amore proibito” sarà presentato, alla presenza dell’autore, Mario Desiati, domenica prossima, 19 gennaio, alle 18, nell’auditorium della Casa della Musica di Ostuni (in via Rossetti, 25). Una serata impreziosita dalla presenza dell’attrice Carmela Vincenti che leggerà ed interpreterà alcuni brani tratti dal libro. A dialogare con lo scrittore Mario Desiati sarà il giornalista Eugenio Caliandro.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, l’Associazione Presidi del Libero, il Comune di Ostuni, il Lions Club Ostuni Host e la Casa della Musica.

L’autore

Mario Desiati (1977) originario di Martina Franca, vive a Roma. È autore, tra gli altri, di Neppure quando è notte, Vita precaria e amore eterno, Il paese delle spose infelici (da cui è tratto l’omonimo film di Pippo Mezzapesa) e Ternitti (finalista al premio Strega 2011).

Desiati è cresciuto occupandosi di cronaca politica e sportiva su giornali locali tra cui Il Corriere della Valle d’Itria. In seguito alla laurea in Giurisprudenza conseguita a Bari nel 2000 ha lavorato in uno studio legale e pubblicato saggi sulla responsabilità civile. Nel 2003 si è trasferito a Roma, dove è stato caporedattore della rivista Nuovi Argomenti ed editor junior della Arnoldo Mondadori Editore. Dal 2008 a ottobre 2013 si è occupato della direzione editoriale di Fandango Libri confluita oggi nel gruppo indipendente Fandango editore. Ha scritto e pubblicato poesie, antologie, saggi e romanzi. Collabora con La Repubblica e L’Unità. Sue opere sono tradotte in inglese, tedesco, francese, spagnolo, olandese, coreano.

“Il libro dell’amore proibito” (Mondadori-2013)

Sinossi

«L’amore per crescere ha bisogno di muri, proprio come l’edera.» Nonna Comasia ha insegnato questo a Francesco, detto Veleno, e lui lo ricorda ogni giorno. Timido e solitario, fino ai quattordici anni è vissuto immaginando vite eroiche e ammirando i coetanei più intraprendenti. Il suo universo quotidiano, nel paese pugliese dove vive, è quello della scuola, con regole e muri che sembrano fatti per essere invalicabili, non certo per nascondere gioie proibite. Fino all’incontro con Donatella Telesca, professoressa di Educazione tecnica. Lei ha il doppio degli anni di Veleno, eppure veste in modo più simile a lui e ai suoi amici Mimmo e Nappi che alle altre insegnanti. Ha la pelle candida, ma nasconde un’ombra che agisce come una calamita sui suoi giovani allievi: somiglia forse a quella che abita ogni adolescenza, presto dimenticata negli anni in cui si cresce e si impara a adeguarsi alle leggi del mondo. La Telesca siede tra i banchi, ascolta i ragazzi, li guarda come nessuno ha mai fatto prima. Nasce un’attrazione irresistibile, destinata a essere scoperta nel clamore dello scandalo. Un’attrazione imperdonabile, interrotta con la massima violenza. Per ristabilire l’ordine ognuno deve essere rimesso nella casella che gli spetta: Nappi, Mimmo e Veleno, ragazzi plagiati da raddrizzare e “reinserire”; Donatella, la plagiatrice da punire. Veleno scopre allora una solitudine più profonda, l’isolamento di chi supera la linea d’ombra dei sentimenti leciti, e contro la famiglia, contro la norma che gli impedisce di amare, costruisce il suo onore, il futuro, la sua legge che non umilia né separa. Veleno saprà aspettare, costruirà tutto intorno al silenzio dell’attesa, e con gli occhi rinnovati dal desiderio si accorgerà di essere circondato da amori che sono tali proprio perché proibiti – l’amore eterno di Comasia per il nonno disperso in guerra, quello impossibile tra Walter, paralizzato dopo un incidente, e la bellissima Azzurra, la carnale devozione dei paesani al culto dell’Addolorata… Scritto per frammenti affilati e abbacinanti come gli spigoli d’ombra che si stagliano nel sole del Sud, rapsodico ed emozionante come la memoria di una stagione perduta, Il libro dell’amore proibito è un romanzo sul desiderio, sugli amori impossibili e la cieca, folle fedeltà a un sentimento che non ha barriere.

 

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