Il Movimento Cassintegrati Telcom pubblica questo aggiornamento sulla loro pagina Facebook. Tra poche ore ci sarà l’ultimo dibattimento per quanto riguarda il processo in cui è coinvolta l’azienda.
Ecco cosa scrivono:
“Dopo 3 anni di cassintegrazione senza rotazione e poi ancora 2 anni di Mobilità, i lavoratori discriminati e licenziati che hanno trascinato la Telcom SpA in Tribunale, vedranno il 2 Aprile 2014 l’ultimo dibattimento in aula per la fine del processo di 1° grado, sperando che giustizia venga fatta.
Da sempre il Movimento Cassintegrati Telcom riceve pieno appoggio dai COBAS che con la sua nuova loazione ne dà sede ufficiale, non solo, vi è anche la solidarità di USI-AIT ,e diversi gruppi politici come PRC, PCL, IDV, PdAC.
Un ricorso legale cominciato nel gennaio 2012 ma, prima di questo 3 anni di lotte, presidi assemblee, manifestazioni e comunicati che dicono NO con tutti i mezzi a quei licenziamenti DISCRIMINATORI. Mentrere 37 persone erano a casa in cassintegrazione in deroga per 3 anni, i dipendenti ancora in forza lavoro venivano sottoposti ININTERROTTAMENTE a ciclo di lavoro con turnazione straordinaria …
Un’ azienda dalle ricche commesse internazionali, nel frattempo persino millantate sulla stampa e con acquisizione di altre aziende come la Borsci o l’Abruzzo Vasi e con delocalizzazione di produzione in Romania e Albania.
Uno degli intercalari più frequernti da parte nostra, lavoratori in lotta, era “la cassintegrazione è incompatibile con lo straordinario” …Un avoce ignorata cinicamente dai sindacati concertativi che invece di stare al fianco di chi siè opposto ai licenziamenti ha preferito mantenere buoni rapporti con l’azienda……Si, perchè le ferite riportate da noi lavoratori in lotta sono anche quelle provocate da uno scandaloso abbandono e isolamento dai confederali e sopratutto da una CGIL che ha fatto sentire tutto il suo disagio ad ospitare le frequenti ed ormai ingombranti riunioni di quei lavoratori in lotta , nella sede della camera del lavoro di Ostuni, una CGIL che affermava scuse banali x non sostenere la nostra legale.
* CGIL-CISL-UIL-UGL di Brindisi che oggi sono il vanto del padrone, latitano dalle manifestazioni, non accettano le nostre critiche ed in particolare la FILCTEM-CGIL è l’unica che accompagnato alcuni dei lavoratori che non hanno voluto aderire al Movimento Cassintegrati, a firmare la conciliazione in Confindustria sposando il disegno dei licenziamenti …in cambio di misere 3600€ a testa…
Ma noi non abbiamo scelto di non regalare la nostra dignità per 3600€ , abbiamo scelto la strada per il ripristino di una legalità … e fiduciosi attendiamo il giusto verdetto”.

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