We are happy from Ostuni. Ecco il secondo video

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E’ stato pubblicato ieri il secondo video We Are Happy from Ostuni, realizzato dal videomaker ostunese Beppe Blasi per Ostuni Shopping e sostenuto dall’amministrazione comunale. Nel giro di pochissmo tempo ha realizzato diverse migliaia di visite e ma anche molte polemiche, come ci si sarebbe potuti aspettare.

Ostuni, infatti, può vantare la realizzazione di ben due video del tormentone We Are Happy di Pharrell Williams, il primo diffuso già qualche giorno fa (ne abbiamo parlato qui) e l’altro invece che arriva ieri. Si posso vedere entrambi qui sotto.

La realizzazione di questo video è diventato, a livello mondiale, gesto virale, che dimostra sia la capacità, ormai nota, di comunicazione immediata grazie alle nuove tecnologie, sia le possibilità offerte dalla (buona) globalizzazione. We are happy from… è un linguaggio che accomuna tutti i paesi del pianeta in un’unica danza, un unico ideale. Pure Ostuni, quindi, che ha visto la realizzazione di due video.

Tra i due video ci sono delle nette differenze, e non necessariamente per quello che subito penserà il lettore. Il primo, pubblicato l’11 aprile scorso, è spontaneo, nasce evidentemente dalla voglia di emulare questo fenomeno che ha contagiato tutto il mondo. Ci sono delle persone che ballano, e Ostuni fa da sfondo al video, ma è la felicità, o meglio, la sua rappresentazione con il ballo ad essere la vera protagonista. Il primo risponde veramente alla “chiamata alle arti” delle dinamiche della viralità, perchè coinvolge spontaneamente le persone, i giovani e gli anziani, passanti e protagonisti.

Il secondo video invece è evidentemente studiato a tavolino da professionisti. La giunta comunale ha voluto finanziare la proposta dell’associazione Progetto Skaddia, presentata il sette aprile scorso, proprio perchè l’iniziativa di che trattasi rappresenta un valido strumento di promozione territoriale con le immagini più suggestive e caratteristiche della Città Bianca, che potrebbe avere larga risonanza a livello mondiale grazie alla diffusione sui social network (link alla delibera). Il video virale diventa azione promozionale del territorio e il contributo dell’amministrazione non è che un investimento per promuovere Ostuni nel mondo. Non solo le bellezze del centro storico o degli ulivi, ma anche geometri e ingegneri, farmacisti e commercianti, come per dire al turista: “Se venite a Ostuni, non solo potete farvi ristrutturare una casa, ma potete anche comprarvi delle aspirine, se vi raffreddate nell’attesa”.

L’iniziativa è stata voluta anche da Ostuni Shopping. Augusto Iaia ci dice: “C’è tutto il territorio, il centro storico, le attività commerciali, la piana degli ulivi, c’è anche il maneggio… manca solo la marina perchè in quei giorni c’era una tramontana non indifferente. E’ stato fatto solo ed esclusivamente per promuovere il territorio. La presenza del sindaco è dovuta al fatto che rappresenta il territorio. A Lecce c’è Perrone, per esempio. Ci sono stati tre giorni di riprese”.

Già, la presenza del sindaco.

Ovviamente la presenza di Domenico Tanzarella che apre e chiude (con una spaccata) il secondo video, fa storcere il naso ai più, facendo sospettare che ci sia una manovra elettorale più che di posizionamento turistico. Anche perchè, riflettiamo ad alta voce, per quanto il primo cittadino rappresenti il territorio, tra un mese comunque vada non sarà più lui a guidare Ostuni da Palazzo San Francesco. Ma non è la presenza del sindaco a farci venire dei dubbi, quanto il fatto che si sia necessariamente voluto duplicare un video, non collaborare, per esempio, mettendo insieme le forze.

Un vizio tipico meridionale che per non si sa quale virus mette gli uni sempre in competizione con gli altri, spinge lontano la cooperazione e non teme che copiando, o facendo le stesse cose che fanno gli altri non ci sia un vero arricchimento, ma semplicemente la dimostrazione dell’incapacità di avere idee vincenti. E non ci riferiamo necessariamente al video in questione, ma a tante cose, di cui si potrebbe far l’elenco.

Da un punto di vista di comunicazione, l’aver due video sicuramente creerà confusione, innanzitutto tra i cittadini (perchè la maggioranza non sa e non gliene frega nulla chi ha pagato chi), che vedranno in uno il sindaco e nell’altro no, e quindi nei turisti, che sicuramente non cercheranno “We are happy from Ostuni…” su Google perchè verranno da queste parti per il mare e per la qualità della vita e non perchè c’è gente che sa ballare. L’attività di newsjacking fatta dall’associazione Progetto Skaddia e sostenuta dall’amministrazione è comunque meritevole di lode, da un certo punto di vista, perchè ha intuito le potenzialità che un piccolo video di meno di cinque minuti può portare al posizionamento di Ostuni, non tanto tra chi viene da fuori, ma quanto tra i cittadini stessi, ma si blocca contro il fatto che arriva secondo, non primo, in città, dove è già in circolazione un secondo video, che ha già raggiunto diciassettemila visualizzazioni.

Melius Est Abundare Quam Deficere, dicevano i latini. E se Ostuni ne ha due, Martina Franca, per esempio, nemmeno uno.

 

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