Cagliari – Napoli 2-5 (d.c.r)
Marcatori: 21’ s.t Palmiero (N), 32’s.t. Anedda (C)
Sequenza rigori: Palmiero (N) gol 0-1; Loi (C) parato 0-1; Luperto (N) gol 0-2; Russu (C) gol 1-2; Gaetano (N) gol 1-3; Cappai (C) parato 1-3; Prezioso (N) gol 1-4
Cagliari: Fadda, Demontis (Solinas al 24’ s.t.), Russu, Cappai, Scintu, Muroni, Saias, Cardia (Anedda al 30’ s.t.), Deiola, Loi, Atzori (Masia al 15 s.t.). Allenatore: Pusceddu. In panchina: Cherchi, Cordeddu, Pusceddu, Usai.
Napoli: Contini, Girardi, Guardiglio, Palmiero, Supino, Liivak, Gaetano, Palumbo (De Simone al 34 s.t.), Ultramari (Lombardi al 1’ s.t.), Prezioso, Luperto. Allenatore: Saurini. In panchina:Gionta, Mangiapia, D’Auria, Di Giovanni, Di Fiore, Mancini, Esposito
Arbitro: Piacenza (BA)
Per la seconda volta consecutiva l’11° edizione del “Torneo Città di Ostuni” riservato alle squadre Primavera si è decisa ai calci di rigore. La finale tra Napoli e Cagliari si è conclusa con la vittoria dei partenopei dal dischetto per 4-1, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi 1-1. Un torneo che assume sempre più importanza, che vede un settore giovanile in forte crescita; quest’anno il torneo è coinciso con lo svolgimento del workshop per aspiranti osservatori, promosso dal presidente del R.O.I Italia Matteo Sassano e che ha visto la partecipazione di ex giocatori e di dirigenti di importanti settori giovanili.
Prima dell’inizio del match il ds dell’Arezzo e talent scout del workshop Danilo Pagni ha elogiato il Presidente del Torneo di Ostuni Antonio Marzio per l’organizzazione di questo torneo giovanile, secondo solo al Torneo di Viareggio: “Il comune di Ostuni e la provincia di Brindisi devono essere orgogliosi nei confronti di Antonio Marzio e della sua famiglia per l’organizzazione di questo torneo, che assume anno dopo anno una grandissima importanza; questo sta a dimostrare come la famiglia Marzio danno lustro a questa città.” Sulle due squadre finaliste del torneo: “Napoli e Cagliari hanno meritato la finale per quello che hanno fatto vedere in questo torneo”. Pagni esprime i suoi complimenti anche alla squadra dell’Arezzo, vittorioso sul campo del Taranto nei spareggi promozione per la Lega Pro: “La vittoria dell’Arezzo è la vittoria del cuore, una partita preparata bene contro un Taranto un po’ stanco, ma devo ringraziare i dirigenti e tutta la città di Taranto per l’ospitalità”.
Ritornando alla finale, Napoli e Cagliari hanno dato vita a un match equilibrato e fisico, con qualche giocatore da spiccate qualità tecniche, come Gaetano del Napoli e Deiola del Cagliari. Il primo tempo inizia subito con un brivido per la formazione sarda; dopo neanche un minuto il Napoli con un occasione per Ultramari, che tra le incertezze della difesa sarda e del portiere Fadda, che non riesce a trattenere il pallone, l’azione non si concretizza. Gli azzurri allenati da mister Saurini sembrano essere in serata e al quarto d’ora sugli sviluppi di un calcio d’angolo Supino colpisce di testa indisturbato, ma il pallone va a lato. Il Napoli attacca con un Gaetano in gran serata, tutte dai suoi piedi partono le iniziative del Napoli. Al 26’ si vede il Cagliari con un colpo di testa di Cardia da un cross dalla destra, ma deve fare i conti con i riflessi di Contini, votato come miglior portiere del torneo. D’ora in poi a fare la partita è il Cagliari che inizia a prendere le redini del gioco. Al 40’ punizione per il Cagliari dal limite dell’area, con il tiro di Deiola che sfiora il palo. Nel finale di tempo il match si innervosisce e Liivak e Russo arrivano quasi alle mani e ammoniti entrambi dall’arbitro Piacenza di Bari. Il primo tempo termina a reti inviolate. La ripresa si apre con la sostituzione per il Napoli con Lombardi che entra al posto di Ultramari. Al 47’ l’attaccante sardo Loi, che domenica ha giocato gli ultimi cinque minuti in Serie A contro la Juventus, supera il portiere partenopeo ma incespica sul pallone e non riesce a trovare il guizzo per mettere il pallone in rete. Al 62’ tiro al volo di Lombardi e ottima parata di Fadda; è il preludio al gol, che arriva al 66’ con un tiro da circa 25 metri da parte del capitano del Napoli Palmiero. Il Cagliari non si disunisce, anzi pareggia al 77’ con il colpo di testa di Anedda, appena entrato su cross di Deiola. Il Cagliari ci crede e un minuto più tardi Solinas ha l’occasione per raddoppiare, ma invece di mettere in mezzo il pallone per i suoi compagni decide di calciare, colpendo l’esterno della rete. A questo punto le due squadre non si sbilanciano e i tempi regolamentari terminano sull’1-1. Dopo Juventus – Milan dell’anno scorso, anche Cagliari – Napoli si deciderà dagli undici metri. Eroe dei calci di rigore è il portiere del Napoli Contini che neutralizza i rigori di Loi e Cappai; non serve a niente la rete di Russu del momentaneo 2-1. Per il Napoli vanno tutti a segno i rigori calciati da Palmieri, Luperto, Gaetano e Prezioso. Alla fine è festa Napoli, che ha dimostrato la qualità dei suoi giovani giocatori per tutta la durata del torneo.

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