Settore lento ed inefficiente. L‘opposizione chiede lo Sportello Unico per l’Edilizia

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Ambiente


.Vincenzo Sardelli, SEl

di Silvia Di Dio

Uno sportello unico per l’edilizia che metta fine all’affanno di imprenditori, tecnici e cittadini nella città di San Vito. E’ questo l’oggetto della proposta di delibera (protocollata in data 7 maggio 2014) e sottoscritta dai consiglieri dell’opposizione locale (PD, IDV, SEL, Movimento Politico Schittulli, Silvana Errico).

Consci del problema, i rappresentanti politici hanno chiesto infatti la creazione di uno sportello unico, interfaccia tra amministrazione e cittadini per tutte le questioni d’ambito edilizio, come previsto dall’ordinamento giuridico italiano.

Evidenti le finalità: arrestare i rallentamenti burocratici che portano grosse lamentale da parte dell’utenza. Pare infatti che allo stato attuale chiunque abbia necessità di procedere con una costruzione sia costretto ad imbattersi in una lunghissima procedura, capace di avvilire anche i più temerari. Il tutto con la conseguente decelerazione dell’economia generale in città.

Un problema che deriverebbe dal sovraccarico di lavoro dell’ufficio tecnico e dalla mancanza di sufficienti risorse umane da impiegare.

Occorre, quindi, semplificare e con urgenza. Vincenzo Sardelli, Sinistra Ecologia e Libertà, architetto e consigliere comunale, spiega meglio: “La nostra proposta di delibera vuole intervenire proprio sull’inefficienza di un servizio fondamentale. La creazione di uno sportello unico per l’edilizia sarebbe in grado di agevolare l’iter andando così incontro al cittadino e, d’altra parte, sgraverebbe il lavoro oneroso dell’ufficio preposto”.

Quel che serve è, in definitiva, un punto di riferimento cui ricorrere, con uno staff competente e stabile in grado di garantire trasparenza e completezza istruttoria.

E non solo. I consiglieri di minoranza hanno chiesto, in altra proposta di delibera, l’abolizione della commissione edilizia che non avrebbe ragione di essere, stando all’orientamento del Testo Unico per gli Enti Locali, art. 96, che prevede la riduzione degli organismi collegiali e alla Legge per il Governo del Territorio sulla semplificazione e sullo snellimento dell’attività ammnistrativa.

L’amministrazione comunale, intanto, ha accolto la richiesta e sarà quindi necessario individuare, tramite bando pubblico, la figura di un architetto per completare il team di competenze necessarie all’apertura dello sportello.

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