Discarica contrada Lamacornola. Il sindaco Coppola: “L’area verrà ripulita entro 40-45 giorni

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Economia, Società


Dopo l’interrogazione parlamentare del deputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe D’Ambrosio al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, sulla questione della discarica abusiva in contrada Lamacornola, un’area ambientale nei pressi del Parco delle Dune Costiere, questa mattina c’è stata una conferenza stampa presso il Palazzo di Città del Comune di Ostuni. Il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola e l’assessore all’ambiente Antonio Molentino hanno voluto chiudere una volta per tutte la questione della discarica, che entro i prossimi 40-45 giorni verrà bonificata. I lavori di smaltimento verranno affidata alla ditta “GialPlast”.

“In questi anni (dal 2006 ndr) ci sono state delle denunce, c’ è stato un procedimento in cui GIP di allora ha ritenuto non  riscontrare dolo o colpa grave dei proprietari, in cui è l’istituto di sostentamento della Arcidiocesi di Brindisi e quindi sono stati monitorati questi rifiuti plastici” – afferma il sindaco Coppola – “Ma aldilà di questi cenni storici, la precedente amministrazione, che io ritenevo avesse fatto un ordinanza per risolvere la situazione, non ha emesso alcun atto, e quindi stiamo provvedendo ad emettere questa ordinanza, anche per cautelare l’amministrazione da un punto di vista giuridico, a prescindere dai toni polemici con la Curia, che non erano certamente i nostri”. Il sindaco continua parlando dei tempi in cui l’area verrà ripulita: “In pratica la questione verrà risolta non più tardi dei 40-45 giorni, per cui è stata fatta un evidenza pubblica da parte dei proprietari della Curia per lo smaltimento dei rifiuti ed è stata individuata la ditta della “GialPlast”, in quanto miglior offerente per lo smaltimento ed entro in quei giorni la zona verrà bonificata” Poi fa un accenno all’interrogazione parlamentare dei giorni scorsi da parte del M5S: “Nessuno se ne deve fare vanto, e chi ha fatto l’interrogazione parlamentare; non abbiamo avuto nessun contatto con il Ministro Galletti perché la questione era già in via di risoluzione, in qunto circa due settimane fa avevo avuto un incontro con la Curia e in particolare con Don Franco Blasi, e i suoi legali, che mi avevano chiesto una mano in tal senso, mettendo la stessa Curia e la GialPlast in contatto tra di loro per lo smaltimento dei rifiuti. Io mi auguro che qualcuno non dica che la mia amministrazione avevamo previsto il problema e che stiamo portando a compimento, perché un lavoro è più facile iniziarlo che portarlo a compimento”

Anche l’assessore all’ambiente Antonio Molentino descrive la situazione molto delicata, soprattutto in termini legislativi: “Noi abbiamo ereditato un problema che risale negli anni, e abbiamo avuto contatti con Don Franco Blasi che ha sempre cercato una collaborazione con l’amministrazione perché riteneva esoso il costo per lo smaltimento della area appartenente alla Curia. Non nascondo che ci sono problemi nella risoluzione della questione, che sono di natura legislativa. Prima del nostro arrivo c’erano stati dei contatti informali tra il Parco delle Dune Costiere e don Franco Blasi e vi erano state delle trattative per andare incontro anche con le esigenze dei proprietari. Trattative che si sono arenate e questo quello che abbiamo ereditato;  l’amministrazione comunale si è messo subito in contatto con don franco blasi, per capire la risoluzione del problema”.

L’assessore Molentino snocciola il caso in maniera più dettagliata sulla questione della discarica: “In queste ore l’ufficio legale sta emanando l’ordinanza. Un ordinanza emessa ai sensi del Testo Unico degli enti locali perché l’ordinanza dal testo in maniera ambientale non è  possibile che il sindaco la possa emettere perché non vi è stato negli anni rilevato colpa o dolo da parte del proprietario del terreno. Quindi la famosa esecuzione del danno non è possibile che il Comune di Ostuni la faccia per il semplice motivo che non vi è stato né colpa grave né dolo. Questo crea un vuoto di natura legislativa perché l’ordinanza emessa oggi dall’amministrazione e dal sindaco che è la massima autorità in maniera sanitaria, riguarda una situazione impellente di natura sanitaria, perché se la proprietà dovesse rivolgersi alla magistratura amministrativa e dimostrare che non vi è un’esigenza di tipo sanitario, potrebbe conservare i rifiuti all’interno di quell’area e in questo caso l’amministrazione non potrebbe intervenire e fare l’esecuzione in danno e recuperare le somme dal proprietario dell’area. L’unica circostanza che potesse garantire questo che la proprietà non impugni l’ordinanza e in quel caso l’ordinanza diventa esecutiva. Questo per dirvi quanto è delicata questa materia per la tutela del nostro territorio e a volte ci si può trovare con le mani legati e non risolvere questo problema”. Infine anticipa che una volta ripulita l’area, verranno create le condizioni per non accedere con estrema facilità nell’area oggetto discarica: “Prendiamo con grande favore l’atteggiamento che ha avuto il proprietario dell’area che ha garantito di affidare l’incarico alla ditta per la bonifica dell’area. Una volta ripulita e bonificata l’area, il Sindaco e l’amministrazione, per nostra iniziativa, creeremo delle condizioni strutturali al fine di impedire in futuro la ri-presentazione del problema”

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