Ha avuto inizio il nuovo anno accademico 2014/2015 dell’Università delle Tre Età a Ostuni. Il nuovo corso riservato alle persone della Terza Età, è stato inaugurato venerdì scorso, in cui il Presidente Lorenzo Cirasino e la Professoressa Silvana Giovene hanno illustrato il programma delle attività e i relativi corsi e i laboratori che verranno svolti durante le ore accademiche. L’ Università delle Tre Età è giunta al suo 30° anniversario.
Venerdì 31 ottobre alle ore 17.30, presso la Biblioteca Comunale è prevista la lezione del Prof. Franco Rizzi, dal titolo “DOVE VA IL MEDITERRANEO?”, un tema importante che il Presidente Cirasino commenta con grande entusiasmo: “ Non poteva esserci tema di maggiore interesse ed attualità ad inaugurare la serie di incontri culturali aperti a tutti che l’UNITRE di Ostuni tiene ogni Venerdì, visti i cambiamenti in atto e gli scenari che si vanno delineando nei Paesi della riva Sud del Mediterraneo”
Il Prof. Franco Rizzi è stato scelto ad hoc per questa lezione, in quanto è il segretario generale e fondatore dell’UNIMED, un’associazione che riunisce 88 università dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. E’stato anche professore all’Università di Roma 3 e alla Sapienza, insegnando Storia dell’Europa e del Mediterraneo. Ha scritto diversi saggi, tra cui il più celebre “Dove va il Mediterraneo”, presentato dall’ex Ministro Andrea Ricciardi, fondatore della Comunità di sant’Egidio. “La presenza del prof. Franco Rizzi, che promuove ormai da anni l’incontro e gli scambi culturali tra tutti gli studenti delle Università in particolare di questa parte del Mare Nostrum, rappresenta una opportunità preziosa per approfondire una tematica molto importante “, questo il commento del Presidente Cirasino sul Prof. Rizzi.
L’Università delle Tre Età ha provveduto a stilare il calendario dei prossimi appuntamenti fino al periodo di Natale, nella quale le lezioni si fermeranno appunto per il periodo natalizio; non solo Mediterraneo, ma anche musica, recitazione e argomenti incentrati sulla regione Puglia, come la guerra e giardini pubblici.
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