E’ durato oltre quattro ore la discussione sull’argomento del cambio di destinazione d’uso degli immobili della zona artigianale di contrada Santa Caterina e contrada Scopinaro, in base all’applicazione dell’art.2 della legge regionale del 7 aprile 2014 n°16 relative alle maglie urbanistiche. Alla fine la votazione (11 voti contrari, 9 voti favorevoli e 5 assenti) ha visto il voto contrario della delibera dell’assessore all’Urbanistica Paolo Pinna da parte dell’area socialista e del Partito Democratico.
Dopo il rinvio del primo argomento all’ordine del giorno, ovvero la costruzione della parrocchia nella zona artigianale di Santa Caterina, si è passati a una questione spinosa della sessione straordinaria del Consiglio Comunale. “In base alla legge regionale, effettueremo un riordino d’uso delle abitazioni nella zona artigianale di contrada Santa Caterina e contrada Scopinaro” – afferma l’assessore Pinna, nella delibera sull’argomento – Per noi questa zona rimarrà mista e non pensiamo che potrà essere modificata nei suoi interessi sin dalla sua costituzione. Quindi proponiamo il termine ultimo per il cambio entro il 22 dicembre 2014, con un contributo per il cambio, in modo che queste trasformazioni possano avvenire entro giugno 2015. Ma aldilà della delibera, purtroppo ereditiamo un problema di carattere sociale, dovuto alle scelte della precedente amministrazione”
Diverse le reazioni dell’opposizione, con il consigliere Santoro che esprime le perplessità della delibera, affermando l’incompatibilità del cambio da zona commerciale e artigianale a residenziale, anche da un punto di vista ambientale. Anche il capogruppo del Partito Socialista, Giuseppe Tanzarella mostra perplessità nei confronti della delibera dell’assessore Pinna e accusa l’amministrazione di un problema risolto in maniera superficiale e il prima possibile. Il PD invece esprime un favore parziale nei confronti della legge regionale, individuando tutte le aree possibili in cui si può applicare la legge, ma non entro in un limite perentorio. “Pensiamo di perimetrare tutta l’area e stabilire un termine congruo, stabilendo tutti gli standard necessari. – afferma il capogruppo PD Angelo Pomes – Siamo favorevoli alla risoluzione del problema ma in maniera equilibrata”.
Il centrodestra parla di un problema sociale di grave entità e non speculativo, che come afferma il sindaco Coppola, non accadranno mai più. Al termine delle discussioni e dopo gli emendamenti proposti sia dal consigliere Bagnulo, che chiede di spostare il termine ultimo per il cambio entro il 31 dicembre 2015, sia dal PD (su quest’ultimo il consigliere Domenico Tanzarella definisce la definisce come una nuova delibera), la votazione ha visto l’esito negativo.
Intanto il Consiglio va avanti con la discussione degli altri punti all’ordine del giorno, cioè la riconferma del secondo PPA, l’approvazione della convenzione del sistema ambientale e culturale “La Via Traiana”, il piano per il diritto allo studio 2014/2015 e l’approvazione del regolamento per la disciplina delle riprese audio-visive delle sedute del consiglio comunale. Nelle prossime ore vi aggiorneremo su questi argomenti.

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