Democrazia Cristiana. Santa Caterina, un problema da risolvere con l’apporto di tutti i partiti

Riceviamo e pubblichiamo:

VERGOGNA-VERGOGNA-VERGOGNA: tecnicismi e tatticismi politici a spese degli incolpevoli cittadini della zona SANTA CATERINA. La mancata soluzione del problema è da addebitarsi al modo ignobile di fare Politica sulla pelle altrui. Personalmente, in quanto conoscitore delle problematiche della zona, poiché consorziato da circa un VENTENNIO, già componente del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti, da oggi mi sto attivando per la costituzione di un COMITATO dei residenti di Santa Caterina. L’Amministrazione Comunale, il Consiglio Comunale, l’Ufficio Tecnico Comunale ed i Partiti tutti, per la soluzione del problema devono impegnarsi a relazionarsi con il CONSORZIO “Santa Caterina” in quanto unico soggetto a ciò delegato alla sottoscrizione di una eventuale nuova “Convenzione” e con il nascente COMITATO e non già con i soli Politici di turno che di un problema SOCIALE ne fanno “merce di scambio” per inserirvi situazioni analoghe ma diverse. Non si può NON tener conto delle varie problematiche di natura TECNICHE-URBANISTICHE-ECONOMICHE che affliggono detta zona. I tempi, i modi ed i termini, per la soluzione del problema devono essere concertati e concordati con il CONSORZIO senza perdere di vista il  particolare momento economico e sociale che si sta vivendo. Questo problema DOVREBBE e DEVE risolversi con l’apporto ed il contributo di tutte le forze politiche e di tutti i partiti presenti in Consiglio Comunale, deve essere un atto BIPARTISAN, atteso che nel recente passato, in occasione delle “campagne elettorali del 2002, 2004, 2009 e 2014”, tutti e sottolineo TUTTI i partiti, di tutte le coalizioni, pur di acquisire qualche consenso, si sono impegnati alla soluzione del problema. Ora se davvero di CAMBIAMENTO si deve iniziare a parlare, il Sindaco COPPOLA con tutta l’Amministrazione, deve porre la “questione politica”, pertanto o si risolve il problema o TUTTI a CASA.  Ovviamente poi, chi non si adopererà per la soluzione del problema, deve assumersi le proprie responsabilità e dare risposte alla Città ed al proprio elettorato. Solo così gli Ostunesi capiranno chi difende gli interessi dei cittadini e SMASCHERARE chi invece difende gli interessi delle “LOBBIES” del mattone e del cemento.

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