La storia del calcio locale a puntate

Nella seconda metà degli anni ’90, la Gioventù Calcio vede fiorire tanti ragazzi promettenti tra le proprie fila. I nati negli anni che vanno dal 1983 al 1987, a detta del “maestro” Lino Baccaro, meritano davvero di essere ricordati tra i migliori giovani del panorama calcistico, non solo locorotondese. Il gruppo dei nati nell’83 è stato quello che più ha guardato in alto: hanno esordito o fatto parte del Fasano (in Serie C2) Fabio Campanella, Checco Ancona, Emanuele Palmisano e Gianvito Lalinga. Insieme a loro anche il portiere Renzo Minno, addirittura convocato nelle Nazionali Giovanili di Serie C, all’epoca allenate dal vicecampione del mondo Boninsegna e per due volte convocato nella Rappresentativa Pugliese al Torneo delle Regioni. Dopo di lui, classe 1984, difensore centrale elegantissimo, Christian Mastronardi ha portato in alto il nome di Locorotondo e della Gioventù a Fasano e nelle giovanili dell’A.S. Bari.

In quegli anni, in tutte le categorie, l’almanacco è strabiliante: non si vede un solo campionato oltre il 2° posto. Merito di ragazzi di tutto rispetto che facevano della propria abilità, palla al piede, la loro arma migliore. È stato questo il fattore che ha fatto trionfare le squadre di mister Baccaro anche nei piccoli campi di calcio a cinque. Dal ‘97 al ‘99, si sono anche organizzati i tre Memorial Comasia Iacovazzo (tornei regionali) dove addirittura si è raggiunta una finale, persa ai rigori (9-8) contro l’U.S. Lecce e misurandosi anche con la caratura del Bari. Lì, in quei tornei amichevoli, ma sempre molto sentiti visto lo spessore degli avversari, sono nati i sogni di tanti locorotondesi. Riko Caroli, Giuseppe Palmisano, Giuseppe Maggi, Marcello Tinelli, Donato Pinto, Giuseppe Prete, Antonio Cardone, Giuliano Lafortezza, Luigi Latorre, Angelo Ditano, Martino e Vincenzo Crovace, Ezio Scatigna, Cosimo Caroli, Ambrogio Giacovelli, Leo Baccaro. Sono “prodotti” del vivaio targato Gioventù Calcio anche Massimo Fumarola, attuale capitano della Sudest Locorotondo, Gianluca Rosato, allenatore dei pulcini del Perugia, nonché Biagio Palmisano e la coppia Francesco Curri e Riccardo Calabretto, protagonista di due stagioni nella Berretti del Martina Calcio, in quella che si chiamava ancora Serie C, e in Eccellenza con la maglia blu-grana.

Purtroppo nessuno di loro ha raggiunto l’agognata serie A, ma quello che conta è proprio quell’almanacco pieno di successi. Quell’almanacco parla di una squadra che ce la metteva tutta per vincere. È questo il vero traguardo che la Gioventù Calcio offriva ai talenti di casa nostra: fare degli insegnamenti ricevuti in campo una lezione di vita.

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